{"id":947,"date":"1954-06-10T15:29:50","date_gmt":"1954-06-10T15:29:50","guid":{"rendered":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=selezione_antologica&#038;p=947"},"modified":"2019-11-08T08:12:47","modified_gmt":"2019-11-08T08:12:47","slug":"fabbrica-campioni-del-mondo","status":"publish","type":"selezione_antologica","link":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/selezione_antologica\/fabbrica-campioni-del-mondo\/","title":{"rendered":"Fabbrica campioni del mondo"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"featured_media":1341,"template":"","categories":[],"tags":[22],"class_list":["post-947","selezione_antologica","type-selezione_antologica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-impresa-produzione-e-lavoro"],"acf":{"edizione":"N.3, 1954","autore":[{"ID":412,"post_author":"1","post_date":"2019-04-09 10:28:17","post_date_gmt":"2019-04-09 10:28:17","post_content":"Giornalista e scrittore (1911-1988). Dopo l\u2019esordio sulle pagine del \u00abSecolo XIX\u00bb, diventa direttore del settimanale \u00abGenova Sport\u00bb. Durante la Seconda guerra mondiale si imbarca come corrispondente a bordo dell\u2019incrociatore Pola, affondato dagli inglesi nel 1941; scampato alla morte per annegamento, viene fatto prigioniero di guerra per cinque anni in India. Al suo ritorno collabora con diverse testate, fra cui \u00abCorriere di Milano\u00bb, \u00abL\u2019Europeo\u00bb, \u00abEpoca\u00bb, ma il suo nome \u00e8 legato in particolare al quotidiano milanese \u00abLa Notte\u00bb, che porter\u00e0 al successo dopo la fondazione nel 1952 e che continuer\u00e0 a dirigere per ventisei anni. \u00c8 il fratello della famosa stilista Mila Sch\u00f6n.","post_title":"Nino Nutrizio","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"closed","ping_status":"closed","post_password":"","post_name":"nino-nutrizio","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2019-04-09 10:28:17","post_modified_gmt":"2019-04-09 10:28:17","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=autori&#038;p=412","menu_order":0,"post_type":"autori","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}],"riassunto":"","composizione_articolo":[{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p><em><strong>Enzo Ferrari ha dato alle macchine da corsa il proprio nome e carattere: prima di costruirle le ha pilotate. Ha vinto in ogni paese, su ogni strada<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 fra i nomi italiani uno dei pi\u00f9 conosciuti nel mondo. Senza articolo \u00e8 lui, Ferrari. \u00abFerrari mi ha detto, ho visto Ferrari, credo che Ferrari risponder\u00e0&#8230;\u00bb \u00c8 una forma confidenziale che si usa, lontano da lui, grazie alla sua enorme popolarit\u00e0. Da vicino, di persona, diventa \u00abil commendatore\u00bb. Sono pochi coloro che gli si rivolgono semplicemente cos\u00ec: \u00abSenta, Ferrari\u00bb. Con l\u2019articolo femminile al singolare, la Ferrari, \u00e8 la macchina che corre e vince in quel momento o la fabbrica che, per talune caratteristiche, \u00e8 unica al mondo. Con l\u2019articolo femminile al plurale, le Ferrari, \u00e8 sinonimo di rivoluzione nell\u2019automobilismo; indica una catena di affermazioni che pochi possono elencare compiutamente tanto grande \u00e8 il numero e quasi senza limiti l\u2019ubiquit\u00e0; si identifica in una ansia di rinnovamento e di perfezione che non ha avuto soste e non ne potr\u00e0 conoscere: le Ferrari sono cos\u00ec, perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 lui, Ferrari.<\/p>\n<p>Ha una personalit\u00e0 complessa, difficile da afferrare. [&#8230;] Gli attribuiscono astuzie sottili, riserve mentali quasi diaboliche e un machiavellismo moderno. Nega in blocco queste affermazioni: \u00abNon vado al cinema, non mi reco a teatro, non frequento i caff\u00e8, non conosco villeggiature e riposi. Ma non intendo rinunciare a un mio lusso costosissimo e pericoloso: quello di dire sempre, in una forma che rasenta la brutalit\u00e0, quello che penso\u00bb. [&#8230;]<\/p>\n<p>Ha i capelli brizzolati, bench\u00e9 gli anni siano relativamente pochi: 56 appena. Nato a Modena nel \u201998, \u00e8 figlio di un carpigiano e di una forlivese. C\u2019\u00e8 da meravigliarsi \u2013 chiede \u2013 se io sia un tantino rivoltoso? Gli studi si arrestano sulla soglia insormontabile della terza tecnica. Una bocciatura, due bocciature: i regolamenti di allora non offrivano vie di scampo: chi \u00e8 somaro a scuola non avr\u00e0 fortuna nella vita, gli disse il maestro. E infatti&#8230; Lavora nel \u201918 a Torino, in un garage di via Ormea; passa nel \u201919 a Milano e gli riesce di metter le mani su un volante e di correre alla Parma-Poggio di Berceto e alla Targa Florio. L\u2019anno dopo entra all\u2019Alfa come corridore e vi resta per vent\u2019anni. Nelle officine del Portello si forma, si squadra, si irrobustisce la personalit\u00e0 di questo formidabile e irriducibile lottatore. Le ultime battute di questo periodo fondamentale della sua vita sono secche, dure, risolute: \u00abLei mi paga molto bene, ma io non le ho venduto la mia testa. Voglio continuare a ragionare con quella. Mi licenzio\u00bb. E se ne va, dopo vent\u2019anni. Il suo posto definitivo nel mondo se lo \u00e8 conquistato in seguito solo contro tutti, con l\u2019ingegno, con la forza di carattere, con l\u2019esperienza, triste privilegio dell\u2019et\u00e0 per chi ha buona memoria.<\/p>\n<p>Quest\u2019uomo ha indubbiamente delle molle dentro di s\u00e9, che lo sospingono, che non gli danno tregua. E quali sono? L\u2019egoismo e l\u2019ansia creativa. \u00abIo sono un egoista \u2013 dice Ferrari \u2013 e non lo nascondo. Hanno detto e scritto di me molte cose. Ma tutto quello che ho fatto si ricollega con soddisfacimento del mio egoismo. Mi sono ripetutamente interrogato, per essere certo che ci\u00f2 non fosse di danno a chi mi circondava. Quando mi sono reso conto che la mia attivit\u00e0 procurava benessere a coloro che con me dividevano ansie, fatiche e rischi, ho avuto la pi\u00f9 ampia giustificazione al mio egoismo. Se poi ripenso alla gioia esaltante che le vittorie delle mie macchine hanno dato agli italiani sparsi nel mondo, a coloro che per necessit\u00e0 di vita sono stati costretti a scegliersi una seconda patria, allora non solo mi sono giustificato, ma ho sentito che ero ripagato ad usura di tutti i dispiaceri, di tutte le amarezze, di tutte le avversit\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p>[&#8230;] Prima di tutto ha agito per dare un piacere a se stesso, per soddisfare la sua ansia creativa. Poi ha voluto dare il benessere e la tranquillit\u00e0 ai collaboratori. Infine ha riscaldato i cuori degli italiani sparsi nel mondo. [&#8230;]<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1343\" src=\"\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/psi-dotcom-prd\/FondazionePirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11172816\/fabbrica_campione_002.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11172816\/fabbrica_campione_002.jpg 700w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11172816\/fabbrica_campione_002-300x193.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Prima di tutto Ferrari \u00e8 stato un pilota. All\u2019inizio il correre fu per lui pura gioia, pieno divertimento. Quando questo divertimento si trasform\u00f2 in preoccupazione abbandon\u00f2 il campo e cerc\u00f2 sfogo alla sua passione nel costruire l\u2019automobile da corsa. \u00abIo sono un artigiano che insegue un ideale: poter lavorare tutto l\u2019anno in serenit\u00e0, senza preoccupazioni, per costruire una quindicina di macchine da corsa con le quali vincere quasi tutte le prove.\u00bb Poich\u00e9 questo non lo pu\u00f2 fare accetta i clienti come una necessit\u00e0: c\u2019\u00e8 un intero paese che vive della Ferrari e per la Ferrari. Duecentosettantasette collaboratori vogliono dire duecentosettantasette famiglie, significano una responsabilit\u00e0 sociale che pu\u00f2 togliere il sonno assai pi\u00f9 di una sconfitta o di un motore non del tutto soddisfacente.<\/p>\n<p>Quando Ferrari parla dell\u2019automobile da corsa, ha inflessioni di voce di particolare dolcezza. \u00abNelle famiglie numerose \u2013 dice \u2013 non vi sono forse i figli bravi e laboriosi e il figlio degenere che abbandoner\u00e0 le strade della rettitudine e dell\u2019onest\u00e0? Cos\u00ec avviene per i motori. In numero di quattro o cinque vengono costruiti nello stesso periodo di tempo con materiale identico su disegni assolutamente uguali, con modalit\u00e0 e accorgimenti che si ripetono senza la pi\u00f9 piccola variazione. Un motore dar\u00e0 un numero altissimo di cavalli ed avr\u00e0 una voce chiara, sicura, tenorile. Un altro motore sar\u00e0 muto, lo si potr\u00e0 esaminare e revisionare in mille modi: non dar\u00e0 mai il rendimento dell\u2019altro. Perch\u00e9 questo? Hanno un\u2019anima? Arriverei a dire di s\u00ec, visto che hanno una voce&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>Ferrari trova la giustificazione alla sua nota avversione per presenziare alle gare. Quando il suo orecchio sensibile percepisce i primi sintomi di stanchezza, quando intuisce che la macchina ha una malattia che ne mina e pregiudica l\u2019organismo, prova una acuta sofferenza che preferisce risparmiare a se stesso.<br \/>\nE se ne sta lontano nella sua piccola casa modenese, nel silenzio del suo studio davanti ad un telefono che di tanto in tanto suoner\u00e0 per portargli notizie.<\/p>\n<p>Dalla macchina Ferrari passa a parlare dell\u2019uomo che la guida. Fabbricare un corridore da Gran Premio costa molto di pi\u00f9 che fabbricare una vettura da corsa. \u00abCorridori \u2013 afferma Ferrari \u2013 si diventa per superallenamento e per discrete capacit\u00e0; oppure per intuizioni specialissime, per predisposizioni particolari e per ragionato coraggio.<\/p>\n<p>Gli uni e gli altri debbono ad un certo momento assumersi dei rischi, pur contenendoli nell\u2019ambito di quelli strettamente necessari: per stabilire quali sono i rischi necessari occorre uscire di strada molte volte e mettere fuori uso molte macchine. Traduciamo tutto in lire: ci vogliono milioni, molti milioni. In Italia pu\u00f2 darsi che vi siano oggi dieci aspiranti qualificati al titolo di campione mondiale.<\/p>\n<p>Ma per arrivarci, dovrebbero avere i mezzi materiali. Chi li ha non ha tempo di correre; chi ha tempo non ha i mezzi.<br \/>\nL\u2019Automobile Club Argentino, a questo riguardo, ha insegnato molte cose: prima ha acquistato in Italia le macchine da affidare ai suoi piloti.<\/p>\n<p>Oggi, noi europei, ci contendiamo i piloti argentini e ad essi offriamo i nostri mezzi. C\u2019\u00e8 il progetto di costruire in poco tempo a Monza una pista simile a quella di Indianapolis, cos\u00ec da arrivare ad uno scambio di uomini e di macchine fra Italia e Stati Uniti. Ma le macchine e gli uomini, da noi, chi penser\u00e0 a costruirli?\u00bb<\/p>\n<p>Enzo Ferrari \u00e8 uno dei pochi uomini \u2013 si potrebbe dire \u2013 che \u00e8 riuscito a conseguire e realizzare il sogno della sua vita. Fin da ragazzo le macchine da corsa sono state la sua passione. Prima le ha pilotate, poi le ha costruite. Con le sue macchine ha vinto in ogni paese, su ogni strada in tutte le piste. Soltanto Indianapolis resiste. Ma fino a quando?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1345 alignleft\" src=\"\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/psi-dotcom-prd\/FondazionePirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11172903\/fabbrica_campione_001.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11172903\/fabbrica_campione_001.jpg 700w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11172903\/fabbrica_campione_001-300x193.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Si \u00e8 creata in questi anni l\u2019idea del Ferrari polemico, del Ferrari facile all\u2019ira, del Ferrari insofferente. Ed \u00e8 divenuta di dominio pubblico, forse perch\u00e9 non \u00e8 stata approfondita l\u2019analisi di questo temperamento vivo, rest\u00eco agli insabbiamenti.<\/p>\n<p>Ferrari si arrabbia con facilit\u00e0, ma i grossi problemi, le grandi battaglie, le polemiche impegnative lo trovano calmo, freddo al massimo. Due stati d\u2019animo \u2013 afferma \u2013 mi sono sconosciuti: l\u2019invidia e il rancore. E dopo un momento, con un mezzo sorriso, butta l\u00e0 la battuta che pi\u00f9 maliziosa di cos\u00ec non potrebbe essere: \u00abDa quando ho letto di un certo Pisciotta, caff\u00e8 non ne bevo pi\u00f9&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Autodidatta nelle questioni tecniche, Ferrari s\u2019\u00e8 fatto da s\u00e9 anche nelle discipline umanistiche che ama, che coltiva, che approfondisce. Chi \u00e8 stato ai raduni modenesi e bresciani ha sempre gustato i suoi discorsi, misurati, commossi, sferzanti quando occorreva.<\/p>\n<p>Il Ferrari scrittore ha una sua personalit\u00e0, uno stile, un epistolario voluminoso alle spalle. \u00abRispondo a tutti \u2013 precisa \u2013 e non mi costa fatica. Mi pare che una lettera, da chiunque essa provenga, non pu\u00f2 restare senza risposta. Vorrei per\u00f2 saper scrivere certe lettere, con lo stile corrosivo di un Malaparte. Oh, se lo vorrei, saper definire certe situazioni&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>Dice cos\u00ec, nei momenti di risentimento quando sa di essere vittima di un torto che provoca in lui reazione immediata. Ma se si sfoglia il suo abbondante carteggio di corrispondenza, cade sott\u2019occhio questa lettera del 3 maggio 1954, diretta in corso Sempione 60, a Milano, che dice: \u00abCaro Alberto, fra tanto compiacimento per la tua bella, intelligente vittoria nella xxi ambita Mille Miglia, desidero anch\u2019io esserti vicino.<\/p>\n<p>Anche se le circostanze della vita ci hanno divisi, tu hai la certezza della sopravvivenza della nostra amicizia, le cui origini trascendono da ogni considerazione contingente. E che tu abbia vinto con una macchina italiana ci\u00f2 compensa la mia intuitiva amarezza. Con i migliori saluti per te e tutti i tuoi cari, tuo Enzo Ferrari\u00bb.<\/p>\n<p>Nell\u2019agosto \u201952, dopo la prima conquista del titolo di campione del mondo, aveva scritto quest\u2019altra lettera: \u00abCari amici dell\u2019Alfa, permettetemi di incominciare cos\u00ec questa lettera che vi scrivo dopo tanti anni. Il vostro telegramma di oggi mi ha portato una grande ventata di primavera e nel cielo terso ho letto, con chiarezza sconcertante, l\u2019intero libro dei nostri ricordi. Venti anni ho vissuto con voi: quanti fatti, avvenimenti, uomini sono passati. Tutto e tutti oggi ho ricordato. Ho ancora per la nostra Alfa, siatene certi, l\u2019adolescente tenerezza del primo amore, l\u2019affetto immacolato per la Mamma! Credetemi vostro Enzo Ferrari\u00bb.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 l\u2019uomo. Conosciuto in tutto il mondo, amico di re e di principi, di capitani d\u2019industria e di uomini di lettere, ha certo i suoi difetti ma ad essi contrappone una serie di realizzazioni che forse non hanno l\u2019uguale nella storia contemporanea del nostro sport e del nostro automobilismo. [&#8230;]<\/p>\n"}],"custom_sticky":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica\/947","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/selezione_antologica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1341"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=947"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=947"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=947"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}