{"id":946,"date":"2019-04-10T15:24:18","date_gmt":"2019-04-10T15:24:18","guid":{"rendered":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=selezione_antologica&#038;p=946"},"modified":"2019-05-16T08:45:25","modified_gmt":"2019-05-16T08:45:25","slug":"presentiamo-la-nuova-500","status":"publish","type":"selezione_antologica","link":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/selezione_antologica\/presentiamo-la-nuova-500\/","title":{"rendered":"Presentiamo la nuova 500"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"featured_media":2619,"template":"","categories":[],"tags":[24],"class_list":["post-946","selezione_antologica","type-selezione_antologica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-societa-costumi-e-stili-di-vita"],"acf":{"edizione":"N.4, 1957","autore":[{"ID":198,"post_author":"0","post_date":"2019-04-08 16:16:00","post_date_gmt":"2019-04-08 16:16:00","post_content":"<!-- wp:paragraph -->\n<p>Ingegnere e designer (1905-1996). Laureato in ingegneria meccanica al Politecnico di Torino, viene assunto dalla Societ\u00e0 piemontese automobili, acquisita da FIAT. Dopo aver diretto l\u2019ufficio tecnico vetture negli anni Trenta, nel 1955 passa alla direzione tecnica degli autoveicoli e nel 1966 viene nominato direttore di divisione e membro del consiglio direttivo dell\u2019azienda. Docente al Politecnico di Torino fra il 1947 e il 1966, \u00e8 tra i fondatori dell\u2019AISA (Associazione italiana per la storia dell\u2019automobile). Nel 1957 \u00e8 ideatore della Nuova 500, progetto che due anni dopo verr\u00e0 premiato con il Compasso d\u2019Oro.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","post_title":"Dante Giacosa","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"closed","ping_status":"closed","post_password":"","post_name":"dante-giacosa","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2019-04-08 16:16:06","post_modified_gmt":"2019-04-08 16:16:06","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=autori&#038;p=198","menu_order":0,"post_type":"autori","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}],"riassunto":"","composizione_articolo":[{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p><em><strong>Dante Giacosa, progettista della Fiat, che due anni fa present\u00f2 su questa Rivista la 600, ha scritto la storia della nuova vettura utilitaria<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Nel marzo 1955 nacque la 600 che bene sostitu\u00ec la \u00abgiardinetta 500\u00bb, mentre la vecchia gloriosa \u00ab500\u00bb rimase senza successore. Gli affezionati della \u00abTopolino\u00bb hanno dovuto conservare la vecchia macchina logora in attesa che nascesse la \u00abloro\u00bb nuova vettura. Ed ecco che anche questi sono ora soddisfatti. A due anni di distanza dalla 600, \u00e8 nata un\u2019altra vettura Fiat ancora pi\u00f9 piccola, briosa e robusta, pi\u00f9 \u00abTopolino\u00bb che mai, ma sempre vettura nel vero senso della parola; \u00e8 nata una \u00ab500\u00bb, completamente nuova, moderna, di minor prezzo, pi\u00f9 economica, pi\u00f9 semplice e meno bisognosa di cure.<\/p>\n<p>Subito dopo la guerra, la Fiat si propose un programma di rinnovamento dei suoi modelli e questo rinnovamento \u00e8 stato fatto dando la precedenza volta per volta al modello pi\u00f9 confacente alle necessit\u00e0 del momento in relazione alle possibilit\u00e0 di assorbimento del mercato. Nacquero prima le vetture pi\u00f9 grandi: la 1400 e la 1900, poi la nuova 1100, la 600 e finalmente la \u00abnuova 500\u00bb. Si direbbe che sia stato scelto come ordine di successione quello di una sempre minor potenza e maggior economicit\u00e0 e cio\u00e8 quello di una crescente difficolt\u00e0 di progetto. Col ridursi delle dimensioni e l\u2019aumentare del numero di esemplari da produrre aumentano infatti le difficolt\u00e0 nella concezione della vettura.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1397\" src=\"\/\/d2snyq93qb0udd.cloudfront.net\/FondazionePirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11175920\/Presentiamo-la-nuova-500_Dante-Giacosa_2.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11175920\/Presentiamo-la-nuova-500_Dante-Giacosa_2.jpg 700w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11175920\/Presentiamo-la-nuova-500_Dante-Giacosa_2-300x193.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>La nostra pi\u00f9 piccola vettura utilitaria \u00e8 nata dunque buona ultima: essa ha richiesto la maggior quantit\u00e0 di studio ed assomma in s\u00e9 l\u2019esperienza acquisita per la creazione di tutte le precedenti. Anche per questo, la \u00abnuova 500\u00bb pu\u00f2 dirsi la pi\u00f9 piccola vettura utilitaria veramente ancora degna dell\u2019appellativo di vettura.<\/p>\n<p>[&#8230;] Con la \u00abnuova 500\u00bb la Fiat ha inteso realizzare una vettura adatta alla clientela pi\u00f9 vasta, compiendo un passo decisivo nel programma che essa segue da decenni per rendere l\u2019automobile accessibile a tutti.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 la \u00abnuova 500\u00bb nasce con due caratteristiche essenziali: limitatissimo costo di esercizio, qualit\u00e0 e prestazioni in linea con la tecnica pi\u00f9 progredita.<\/p>\n<p>La \u00abnuova 500\u00bb non solo compendia le caratteristiche atte a renderla conveniente e accessibile al maggior numero possibile di nuovi automobilisti, ma ha anche tutte le qualit\u00e0 necessarie per ottenere il favore dei vecchi automobilisti scaltriti ed esigenti.<\/p>\n<p>Per ottenere questo risultato si sono impegnati i pi\u00f9 moderni mezzi di studio e di ricerca sperimentale cos\u00ec da dare a ogni organo della vettura la forma migliore, sia dal punto di vista funzionale e della resistenza, sia da quello della facilit\u00e0 di montaggio e della manutenzione, compatibilmente col costo di produzione.<\/p>\n<p>Un lavoro ingente \u00e8 pure stato dedicato al miglioramento dei sistemi di lavorazione e di collaudo per garantire la qualit\u00e0 e la costanza della qualit\u00e0 nella produzione.<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di diffusione di un veicolo di questa classe \u00e8 strettamente legata al costo di esercizio, che notoriamente dipende tanto dai consumi della benzina e dell\u2019olio quanto, e forse pi\u00f9, dalle spese per la manutenzione e le revisioni. Perci\u00f2, oltre all\u2019aver usato ogni accorgimento tendente a ridurre i consumi a un livello che costituisce un progresso decisivo rispetto a ogni precedente soluzione, sono state ancora pi\u00f9 radicalmente migliorate sia la sicurezza e la durata delle parti meccaniche che la semplicit\u00e0 delle operazioni di manutenzione e revisione.<\/p>\n<p>[&#8230;] Strutturalmente, salvo semplificazioni e affinamento di dettaglio, la \u00abnuova 500\u00bb \u00e8 simile alla sua sorella maggiore, la \u00ab600\u00bb, che si \u00e8 saldamente affermata sui mercati di tutto il mondo.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Il successo ottenuto dalla \u00ab600\u00bb ha confermato che la disposizione a 4 ruote indipendenti, con il gruppo motore cambio disposto posteriormente, consente, a parit\u00e0 di ingombro e di peso, il pi\u00f9 ampio volume utile a disposizione dei passeggeri, maggior solidit\u00e0 strutturale e ottime prestazioni su strada, altrimenti irrealizzabili.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1398 alignleft\" src=\"\/\/d2snyq93qb0udd.cloudfront.net\/FondazionePirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11175947\/Presentiamo-la-nuova-500_Dante-Giacosa_3.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11175947\/Presentiamo-la-nuova-500_Dante-Giacosa_3.jpg 700w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11175947\/Presentiamo-la-nuova-500_Dante-Giacosa_3-300x193.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p class=\"Testo\">Con il peso e il volume totale ridotti di quasi un terzo rispetto a quelli della vecchia \u00ab500\u00bb la \u00abnuova 500\u00bb trasporta, con maggior sicurezza e comodit\u00e0 e a minor costo, due persone e un volume pi\u00f9 che doppio di bagaglio; in caso di emergenza pu\u00f2 alloggiare dietro ai sedili anteriori una o magari anche due persone, con una sistemazione migliore di quella della vecchia \u00ab500\u00bb.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Se la disposizione generale della carrozzeria e degli organi principali \u00e8 di tipo ormai ampiamente conosciuto e apprezzato, il motore \u00e8 di concezione nuova, dovendo conciliare la massima semplicit\u00e0 costruttiva, consumo, peso e ingombro ridottissimi con doti eccezionali di generosit\u00e0, robustezza e adattabilit\u00e0 a tutti i climi.<\/p>\n<p>Si \u00e8 avuto il miglior compromesso tra queste opposte esigenze scegliendo il motore raffreddato ad aria, a 2 cilindri verticali, a 4 tempi.<\/p>\n<p>[&#8230;] L\u2019abitabilit\u00e0, la posizione del guidatore e dei passeggeri, la facilit\u00e0 e praticit\u00e0 dei comandi, la visibilit\u00e0 attraverso ampi cristalli sono state studiate con la massima cura tanto che possono paragonarsi a quelle di vetture di maggiori dimensioni. Ogni sforzo \u00e8 stato fatto per ridurre la rumorosit\u00e0, problema tanto pi\u00f9 difficile da risolvere quanto pi\u00f9 piccola \u00e8 la vettura e possiamo dichiararci soddisfatti dei risultati soprattutto se confrontiamo la vettura con quelle analoghe straniere.<\/p>\n<p>Un altro problema, che ha richiesto un approfondito studio sia teorico che sperimentale, \u00e8 stato quello della stabilit\u00e0 di marcia e della sicurezza e precisione della guida, problema veramente complesso quando il peso proprio della vettura \u00e8 cos\u00ec piccolo in confronto a quello trasportato e il passo, cio\u00e8 la distanza fra gli assi delle ruote, \u00e8 tanto ridotto.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza acquisita con la \u00ab600\u00bb \u00e8 stata di grande aiuto ma per conseguire i risultati veramente eccezionali ottenuti, sono occorsi tutti i mezzi di ricerca di cui la Fiat dispone e la tenacia direi quasi accanita di tutti gli uomini del Dipartimento Esperienze, primo fra tutti il commendator Salamano, oltre che degli ingegneri progettisti e dei tecnici dell\u2019Ufficio Progetti.<\/p>\n<p>Ora possiamo dire che la dolcezza di marcia, la stabilit\u00e0 e tenuta di strada nelle curve, in qualunque condizioni di carico, sono da considerarsi eccezionali per una vettura cos\u00ec piccola e che la guida \u00e8 veramente piacevole. Tanto che con una velocit\u00e0 massima di circa 85 km\/ora la vettura tiene agevolmente e con sicurezza velocit\u00e0 medie che reggono il confronto con quelle di vetture di cilindrata superiore.<\/p>\n<p>[&#8230;] Vorrei pure ricordare alcuni altri problemi veramente fondamentali, a sfondo principalmente economico, che il progettista di una \u00abpiccola vettura economica\u00bb deve affrontare e risolvere. Di questi problemi che ho trattato recentemente in una relazione presentata a Londra all\u2019Institution of Mechanical Engineers<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, mi si consenta di esporre in forma molto sommaria alcuni argomenti, dato che proprio dal lavoro compiuto per la \u00abnuova 500\u00bb trassi quel tema.<\/p>\n<p class=\"Testo\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1399\" src=\"\/\/d2snyq93qb0udd.cloudfront.net\/FondazionePirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11180013\/Presentiamo-la-nuova-500_Dante-Giacosa_4.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11180013\/Presentiamo-la-nuova-500_Dante-Giacosa_4.jpg 700w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11180013\/Presentiamo-la-nuova-500_Dante-Giacosa_4-300x193.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/>Il termine di \u00abpiccola vettura utilitaria\u00bb, sinonimo di \u00abvettura economica\u00bb, esprime un concetto che varia da Paese a Paese, e in uno stesso Paese da tempo a tempo: una vettura considerata piccola e utilitaria in America \u00e8 per noi italiani una vettura grande e lussuosa. In Italia la situazione economica \u00e8 tale per cui la vettura di maggior diffusione \u00e8 quella che viene venduta a minor prezzo, e perch\u00e9 il prezzo sia basso occorre che la vettura sia piccola, pi\u00f9 piccola e leggera possibile, e costruita in gran numero. D\u2019altra parte i gusti degli italiani non permettono che la qualit\u00e0 e l\u2019estetica vengano troppo sacrificate, per cui il problema di creare una piccola vettura economica \u00e8 molto difficile da risolvere.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Occorre pure tener conto che nel nostro Paese le strade strette e tortuose, che si snodano in gran parte su montagne o colline, richiedono caratteristiche delle sospensioni e della carrozzeria piuttosto elevate. Le forti differenze di temperatura e di altitudine che si trovano nel Paese pongono problemi per il raffreddamento del motore e l\u2019aerazione della vettura. Le stesse differenze di mentalit\u00e0, di educazione e di gusti fra le varie regioni d\u2019Italia sono la ragione di uno standard di caratteristiche meccaniche e stilistiche piuttosto elevato.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Tutto ci\u00f2 \u00e8 antitetico con il concetto della massima economia e rende particolarmente difficile il compito del progettista; ma si deve riconoscere che queste condizioni, del tutto particolari dal punto di vista tecnico ed economico, hanno fatto assumere alle vetture utilitarie caratteristiche tecniche ed estetiche e una robustezza che le distinguono dalle vetture analoghe degli altri Paesi.<\/p>\n<p class=\"Testo\">La riduzione del costo \u00e8 alla base di tutti i ragionamenti tecnici che intervengono nella fase di progetto di una piccola vettura utilitaria.<\/p>\n<p class=\"Testo\">A parit\u00e0 di produzione giornaliera il fattore di gran lunga pi\u00f9 importante, dal quale dipende il costo della vettura, \u00e8 il peso del materiale impiegato nella costruzione. Infatti il costo del materiale, che si pu\u00f2 considerare pressappoco proporzionale al suo peso, incide pi\u00f9 del 50% sul costo totale. Vi \u00e8 pure da tener conto del fatto che quando si riduce il peso di una vettura, generalmente si ammette di ridurne le qualit\u00e0 e ci\u00f2 contribuisce a ridurre le spese in una proporzione un po\u2019 maggiore di quella che compete alla semplice riduzione del peso, dato che un sacrificio nella qualit\u00e0 permette una semplificazione del disegno.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Ora, restando nella categoria delle vetture utilitarie, il peso pu\u00f2 bens\u00ec subire delle variazioni sensibili in relazione al disegno della vettura, mentre gli altri fattori che influiscono sul costo come: mano d\u2019opera, le spese di fabbricazione, gli ammortamenti, le spese di progetto e di esperienze, le spese aziendali e fiscali variano relativamente poco al variare delle dimensioni, del peso e del disegno quando il numero di esemplari prodotti \u00e8 molto elevato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1400 alignleft\" src=\"\/\/d2snyq93qb0udd.cloudfront.net\/FondazionePirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11180212\/Presentiamo-la-nuova-500_Dante-Giacosa.jpg\" alt=\"\" width=\"1166\" height=\"928\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11180212\/Presentiamo-la-nuova-500_Dante-Giacosa.jpg 1166w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11180212\/Presentiamo-la-nuova-500_Dante-Giacosa-300x239.jpg 300w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11180212\/Presentiamo-la-nuova-500_Dante-Giacosa-768x611.jpg 768w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11180212\/Presentiamo-la-nuova-500_Dante-Giacosa-1024x815.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1166px) 100vw, 1166px\" \/><\/p>\n<p class=\"Testo\">Perci\u00f2 quando si riduce il peso, la riduzione percentuale del costo non raggiunge il valore percentuale della riduzione del peso e ci\u00f2 significa che il costo per kg tende ad aumentare quanto pi\u00f9 la vettura \u00e8 piccola e leggera.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Ma tutto considerato, per il tipo di vettura di cui si discute, il peso pu\u00f2 essere preso \u00abgrosso modo\u00bb come indice del costo.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Partendo da questa premessa fondamentale, appare evidente che nell\u2019impostazione del progetto le varie caratteristiche della vettura, quali l\u2019architettura generale, le dimensioni, le prestazioni, le qualit\u00e0 devono essere definite tenendo conto principalmente della loro influenza sul peso. Solo attraverso un loro giusto proporzionamento \u00e8 possibile raggiungere il migliore compromesso tra economia e qualit\u00e0 in generale.<\/p>\n<p>In quanto all\u2019architettura dobbiamo dire che anche per una piccola vettura utilitaria la soluzione migliore \u00e8 a 4 ruote. La vetturetta a 3 ruote \u00e8 economica soltanto in apparenza: per renderla passabile dal lato stabilit\u00e0 deve essere di larghezza tale da diventare almeno pesante quanto una a 4 ruote di uguale abitabilit\u00e0 mentre resta di qualit\u00e0 inferiore.<\/p>\n<p>[&#8230;] In quanto alle prestazioni, per le piccole vetture utilitarie si pu\u00f2 assumere la velocit\u00e0 massima come indice globale: supposto di mantenere costanti le sollecitazioni dei vari organi e la resistenza all\u2019usura \u00e8 chiaro che quanto pi\u00f9 elevata \u00e8 la velocit\u00e0 massima richiesta tanto pi\u00f9 elevato risulta il peso della vettura se non si ricorre a soluzioni complicate e a materiali di eccezione che ne aumenterebbero il costo di produzione.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 pur non essendo molto forte l\u2019influenza delle prestazioni sul peso, nella impostazione del progetto si deve tenerne conto per raggiungere il miglior compromesso tra le opposte esigenze della velocit\u00e0 e accelerazioni oggi richieste, e quelle dell\u2019economia.<\/p>\n<p>In quanto alla qualit\u00e0 \u00e8 abbastanza evidente che, se per una vettura si vogliono tenere elevate le doti che in certo qual modo ne determinano la classe (la silenziosit\u00e0, l\u2019assenza di vibrazioni, la ricchezza dei sedili, la buona visibilit\u00e0, l\u2019accessibilit\u00e0 dei vari organi, buone sospensioni, la facilit\u00e0 di guida, buoni freni, ecc.), occorre aggiungere quel tanto che si identifica con un maggior peso e quindi maggior costo.<\/p>\n<p>Passando a considerare il costo di esercizio si pu\u00f2 dire sommariamente che esso aumenta in proporzione al peso totale e alle prestazioni. Quando si varia il peso di una vettura non solo varia \u2013 come abbiamo visto \u2013 il costo di produzione, ma varia anche il costo di esercizio.<\/p>\n<p>Da quanto detto credo che il lettore abbia potuto rendersi conto di quanto arduo si presentasse il problema di concepire una vettura come la \u00abnuova 500\u00bb per la quale l\u2019economia e l\u2019utilitariet\u00e0 dovevano essere esaltate al massimo.<\/p>\n<p>Oggi siamo certi che il problema \u00e8 stato risolto come meglio non si sarebbe potuto allo stato attuale della tecnica automobilistica. La Fiat attende ora il giudizio del pubblico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> L\u2019ing. Giacosa, invitato dall\u2019Institution of Mechanical Engineers, ha presentato il 26-3-57 a Londra una James Clayton Lecture: \u00abSome important problems concerning the small utility car\u00bb. La conferenza ebbe molta eco e fu commentata con inusitata ampiezza sul \u00abTimes\u00bb.<\/p>\n"}]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica\/946","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/selezione_antologica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2619"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=946"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=946"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=946"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}