{"id":927,"date":"1953-04-10T15:00:56","date_gmt":"1953-04-10T15:00:56","guid":{"rendered":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=selezione_antologica&#038;p=927"},"modified":"2019-05-13T09:12:17","modified_gmt":"2019-05-13T09:12:17","slug":"emanueli","status":"publish","type":"selezione_antologica","link":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/selezione_antologica\/emanueli\/","title":{"rendered":"Emanueli"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"featured_media":1318,"template":"","categories":[],"tags":[28],"class_list":["post-927","selezione_antologica","type-selezione_antologica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-ricerca-scientifica-tecnologia-e-innovazione"],"acf":{"edizione":"N.2, 1953","autore":[{"ID":96,"post_author":"0","post_date":"2019-04-08 14:44:34","post_date_gmt":"2019-04-08 14:44:34","post_content":"<!-- wp:paragraph -->\n<p>Giornalista e saggista (1927-1998), inizia la sua carriera nel 1945 fondando e dirigendo la rivista \u00abNumero\u00bb. Negli anni Cinquanta inizia a lavorare per il \u00abCorriere della Sera\u00bb. Dopo aver diretto \u00abIl Gazzettino di Venezia\u00bb, si trasferisce a Parigi come corrispondente per \u00abLa Stampa\u00bb e il \u00abCorriere della Sera\u00bb, del quale diventa direttore nel 1981. Docente di Giornalismo all\u2019Universit\u00e0 Paris II, dal 1984 fino alla sua morte sar\u00e0 opinionista de \u00abla Repubblica\u00bb. \u00c8 autore di numerose inchieste storico-politiche, fra cui: <em>L\u2019Europa intelligente<\/em> (1963); <em>Il Vaticano che cambia<\/em> (1966); <em>La Cina dell\u2019ultimo Mao<\/em> (1975); <em>La Francia a sinistra<\/em> (1977). Fra i suoi romanzi ricordiamo <em>La fuga di Tolstoj<\/em> (1986).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","post_title":"Alberto Cavallari","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"closed","ping_status":"closed","post_password":"","post_name":"alberto-cavallari","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2019-04-08 14:44:38","post_modified_gmt":"2019-04-08 14:44:38","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=autori&#038;p=96","menu_order":0,"post_type":"autori","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}],"riassunto":"","composizione_articolo":[{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p><em><strong>\u00c8 uno dei personaggi di primo piano dell\u2019\u00abet\u00e0 dell\u2019alta tensione\u00bb; ha permesso l\u2019alimentazione elettrica delle grandi citt\u00e0, con i cavi a 132 mila, 220 mila volt, e ora a oltre 300 mila volt; quest\u2019anno ha realizzato un ulteriore successo col cavo telegrafico transoceanico S. Vincente-Recife.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Perch\u00e9 si procede ancora alla posa di cavi sottomarini? Perch\u00e9 la radio non ha ucciso il cavo? Perch\u00e9 il cavo transoceanico in politene tra S. Vincente e Recife \u00e8 importante per la storia delle comunicazioni a distanza e rappresenta una porta aperta sull\u2019avvenire?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ogni mattina, alle 8.15 in via Castel Morrone a Milano, un uomo alto, vestito di robusta stoffa grigia, il capo coperto da un cappello floscio a tese alzate, il viso buono e confidenziale come quello di un medico di famiglia, esce dal portone della propria casa segnato col numero 22 ed entra in un\u2019automobile blu che lo aspetta per portarlo in fabbrica. L\u2019auto si stacca dal marciapiede regolarmente prima delle 8.30, mai dopo, e comincia a percorrere una delle strade che convergono verso piazzale Loreto. Quindi s\u2019infila nel tunnel nero della Stazione Centrale; poi, quando esce alla luce della periferia si rifiuta, con una curva sicura, d\u2019infilare l\u2019asfalto di viale Zara per raggiungere la campagna che porta agli edifici grigi, al panorama industriale della Bicocca. Il \u00abcocchiere\u00bb, dolcemente sterzando, a un certo punto l\u2019ha spinta gi\u00f9 di mano, in viottoli che passano tra siepi e reti metalliche, tra rogge e cortili campagnoli. Ma il passeggero in grigio \u2013 l\u2019uomo che permise il rifornimento ad alta tensione di New York, l\u2019inventore del \u00abcavo Emanueli\u00bb, l\u2019ing. Emanueli, insomma \u2013 respira di soddisfazione approvando quello che ha fatto il \u00abcocchiere\u00bb, cui non perdonerebbe mai di tirar via sull\u2019asfalto moderno e di cercarvi i volgari piaceri della velocit\u00e0 e della comodit\u00e0, degni soltanto di un autista moderno. Questo itinerario, percorso regolarmente da quarantasei anni e mai uscito dai limiti che la memoria affettuosa della vecchia Milano periferica gli impone, ricorda a Emanueli i tempi in cui, con un cocchiere vero e una vera vettura, faceva la spola tra la Bicocca e il Politecnico. Era un viaggio tra le siepi e la polvere, un vero viaggio allora; ma il ripeterlo quotidianamente gli aveva dato la sensazione di trasferirsi da casa a bottega; una sensazione cui, oggi, pur viaggiando a bordo di una modernissima macchina non vuole rinunciare. Cos\u00ec, i mutamenti di prospettive, il distendersi della periferia silenziosa, l\u2019apparire all\u2019orizzonte del paesaggio industriale, gli sono noti come le ombre e le luci della propria casa, gli sono cos\u00ec quotidiani e familiari che, aprendo l\u2019uscio del proprio ufficio, non pare a Emanueli di essersi spostato.<\/p>\n<p>Nel suo ufficio, affissa sotto vetro e stampata a grandi caratteri, lo aspetta, come un saluto, una quartina poetica; sono versi di Longfellow che riassumono il \u00abpiacere dell\u2019invenzione\u00bb e che, intitolati \u00ab<em>progress<\/em>\u00bb, dicono:<\/p>\n<p><em>Not enjoyment, and not sorrow<br \/>\n<\/em><em>is our destined end or way<br \/>\n<\/em><em>but to act, that each to-morrow<br \/>\n<\/em><em>find us farther than to-day.<\/em><\/p>\n<p>Direttore generale della Soc. Pirelli cui, oltre la direzione del ramo cavi venne affidata, nel 1944, anche la direzione del settore gomma, l\u2019uomo in grigio si toglie davanti a questi versi \u2013 un condensato della sua croce e della sua delizia \u2013 il cappello floscio a tese alzate e, con la calma di chi sa che nella vita non bisogna aspettarsi n\u00e9 \u00ab<em>enjoyments<\/em>\u00bb n\u00e9 \u00ab<em>sorrows<\/em>\u00bb, d\u00e0 una occhiata ai pezzi di gomma, alle sezioni di cavo, ai battistrada che stanno sulla scrivania, davanti a lui. Sono le cose che portano dal 1918 il suo nome nel mondo e che, talvolta, lo fanno definire dalle riviste tecniche \u00abgenio dei cavi\u00bb, \u00abtecnico principe\u00bb.<\/p>\n<p>Davanti a queste definizioni Emanueli, quasi perplesso, tentenna il capo in atteggiamento di dissenso, sorride. In fondo, egli non ha fatto altro che tentare sempre di sorprendersi \u00abl\u2019indomani pi\u00f9 avanti di oggi\u00bb; non ha fatto altro che lasciarsi portare dal piacere di inventare, di capire la ragione delle cose.<\/p>\n<p>E perfino negli <em>hobbies<\/em> si \u00e8 comportato cos\u00ec, tanto che il suo occhio \u00e8 continuamente in \u00abprogresso\u00bb. Unico scopritore, forse, cui non abbia mai interessato la novit\u00e0 di per se stessa, ma il processo della scoperta, senza \u00ab<em>enjoyments<\/em>\u00bb n\u00e9 \u00ab<em>sorrows<\/em>\u00bb, qualche anno fa and\u00f2 al mare, e cominci\u00f2 a interessarsi della navigazione a vela. Invece di affittarsi un marinaio, o comprarsi un manuale, egli cominci\u00f2 a \u00abscoprire\u00bb le leggi della navigazione a vela. Studi\u00f2 gli angoli d\u2019incidenza del vento, ricav\u00f2 rapporti tra questi angoli e velocit\u00e0 ottenibile, scrisse un pacco di appunti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1320\" src=\"\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/psi-dotcom-prd\/FondazionePirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11170626\/Emanueli_001.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"700\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11170626\/Emanueli_001.jpg 500w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11170626\/Emanueli_001-214x300.jpg 214w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Alla fine aveva scoperto la tecnica della navigazione a vela, vale a dire qualcosa che i fenici sapevano, e gli egiziani sapevano, e che il genere umano sapeva da millenni. Per\u00f2, se era giunto alla pari dei fenici e degli egiziani, era anche giunto \u00ab<em>farther than to-day<\/em>\u00bb rispetto a se stesso. E, proprio questa, era l\u2019unica cosa che gli interessava.<\/p>\n<p>Anni fa, poi, manc\u00f2 poco che una sua \u00ablegge\u00bb entrasse in vigore nel golf, sport da lui coltivato con la passione di un inglese. I bastoni del golf in uso gli sembrava che non rendessero come razionalmente avrebbero dovuto; e allora, per mesi e mesi, s\u2019impegn\u00f2 nello studio dei momenti d\u2019inerzia che gli <em>spoon <\/em>e i <em>driver <\/em>avevano, e fece fabbricare un <em>set <\/em>di bastoni secondo i criteri di una \u00ablegge Emanueli\u00bb. Erano bastoni leggermente diversi dai soliti, e quando li port\u00f2 sul campo le signore restarono colpite dalla forma a becco che avevano. \u00abLe servono per attaccarli su meglio, ingegnere?\u00bb, gli chiese con atroce innocenza una signora che li osservava con interesse. Non fosse stato per questa battuta le ricerche non si sarebbero interrotte: avremmo avuto una \u00ablegge Emanueli\u00bb anche sui campi da gioco, avremmo avuto una brava e stimabilissima legge scientifica nata dall\u2019ozio vissuto come un fatto razionale dal dissenziente e sorridente \u00abgenio dei cavi\u00bb.<\/p>\n<p>Nel 1953 \u00abMr Emanueli\u00bb compie (e anche questo con un leggero sorriso di dissenso) esattamente i 70 anni. E il famoso cavo (che nonostante il sorriso di dissenso porta il suo nome nel mondo) ne compie esattamente la met\u00e0: 35. [&#8230;]<\/p>\n<p>Questo cavo ad olio eliminava, per la sua costruzione e il suo funzionamento, gli inconvenienti della ionizzazione dei veli gassosi constatata da Emanueli fin dal 1911 con esperimenti e considerazioni tecniche. Era una robusta vena, efficiente e sicura, capace di trasportare le pi\u00f9 alte tensioni elettriche fin dentro le citt\u00e0 risolvendo un problema tattico della distribuzione d\u2019energia. Nel 1924 il cavo poteva essere sperimentato sostenendo tensioni prima di 65 mila e poi di 132 mila volt a Brugherio. Nel \u201927, dietro accordi con la General Electric Co., fu messo in opera per la tensione di 132 mila volt su due grandi linee americane destinate al rifornimento di New York e Chicago, citt\u00e0 che nel 1925 erano gi\u00e0 state fornite di cavi normali dall\u2019<em>\u00e9quipe<\/em> della Pirelli. Erano le pi\u00f9 grandi linee del mondo che entravano in esercizio. Emanueli, che aveva 44 anni, aveva vinto la battaglia dell\u2019alta tensione e negli anni successivi riusciva a innalzare ulteriormente la portata del proprio cavo, da 132 mila a 220 mila volt. Nasceva l\u2019impianto sperimentale di Cislago e nel 1936 veniva inaugurata la grande linea a 220 mila di Parigi dell\u2019Inter Paris.<\/p>\n<p>Le conseguenze di questa tappa fondamentale raggiunta hanno portato Luigi Emanueli ai pi\u00f9 alti riconoscimenti e l\u2019industria per cui ha lavorato alla massima espansione e alla creazione di innumerevoli \u00ablicenziate\u00bb per la fabbricazione dei cavi. [&#8230;]<\/p>\n<p>Nel maggio 1944, dopo essersi esclusivamente occupato in senso ufficiale dei cavi, Emanueli assunse nella Soc. Pirelli anche la direzione del settore gomma e, con estrema soddisfazione, si trov\u00f2 a partire da zero. Sono passati nove anni, da allora, ma il suo rigore scientifico nello studio dei nuovi saggi di laboratorio e nel perfezionamento di quelli esistenti ha gi\u00e0 lasciato il segno sulle \u00abcose\u00bb. Esiste oggi un saggio \u00abEmanueli\u00bb per la determinazione della isteresi e del modulo dinamico della gomma vulcanizzata e dei prodotti tessili; ne esiste un altro per la determinazione della resistenza alle sollecitazioni ripetute di taglio; e i risultati ottenuti nelle prove di abrasione coi perfezionamenti da lui suggeriti lasciano gi\u00e0 prevedere con approssimazione molto maggiore che in passato il comportamento pratico delle mescole da battistrada. Tra i suoi studi pi\u00f9 interessanti nel campo pi\u00f9 strettamente attinente ai pneumatici sono quelli che hanno permesso di realizzare pneumatici del tipo \u00abCinturato\u00bb la cui struttura risulta dalla felice combinazione di tre idee fondamentali da molti anni sostenute da Emanueli: la influenza di una cintura inestensibile sulla durata del battistrada; la possibilit\u00e0 di disporre radialmente i fili della carcassa sfruttandone al massimo la resistenza; la convenienza di adottare per i talloni una particolare configurazione atta a diminuire le sollecitazioni derivanti dal loro movimento rispetto ai cerchi.<\/p>\n<p>Non meno interessanti, poi, sono gli studi diretti a porre su basi tecniche la progettazione dei disegni di battistrada e, all\u2019infuori dei pneumatici, la realizzazione delle cinghie trapezoidali ad elementi resistenti continui, tessili o metallici, posti su un solo piano, tipi \u00abMonocord\u00bb e \u00abMetalcord\u00bb, l\u2019indagine fotoelastica per il progetto del miglior profilo dei rivestimenti di pulegge per funivie, le ricerche sui rapporti fra l\u2019anatomia delle articolazioni del piede e il disegno e profilo delle suole per calzature, l\u2019analisi dei fattori che determinano le caratteristiche dinamiche di una palla da tennis. Dieci anni fa, questi risultati cos\u00ec diversi avrebbero fatto intitolare una sua biografia \u00abEmanueli o del piacere di scoprire\u00bb: \u00e8 con questo piacere nel cuore infatti che, ogni mattina, l\u2019uomo in grigio, il milanese che passa per la vecchia periferia, \u00abil genio dei cavi\u00bb che voleva riformare anche il golf, dopo aver chiacchierato in dialetto con l\u2019autista per \u00abmantener pulita la bocca\u00bb, dopo aver salutato con un \u00ab<em>good morning<\/em>\u00bb sorridente la sua segretaria inglese, d\u00e0 un\u2019occhiata alle sezioni di cavo in politene e alle sezioni di battistrada che stanno sul suo tavolo, a queste sue porte aperte sul futuro. Sono le cose che, nonostante il suo dissenso e il suo sorriso, portano il suo nome dovunque. Le \u00abcose\u00bb con cui dialoga lentamente, a bassa voce, e forse in dialetto milanese; ma che ogni giorno, in cambio, lo fanno trovare \u00ab<em>farther than to-day<\/em>\u00bb, e lo fanno sentire talvolta \u00ab<em>in progress<\/em>\u00bb anche nell\u2019ozio.<\/p>\n"}]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica\/927","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/selezione_antologica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1318"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=927"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=927"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=927"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}