{"id":923,"date":"1966-08-10T14:52:52","date_gmt":"1966-08-10T14:52:52","guid":{"rendered":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=selezione_antologica&#038;p=923"},"modified":"2019-05-13T09:12:48","modified_gmt":"2019-05-13T09:12:48","slug":"un-viaggio-ma","status":"publish","type":"selezione_antologica","link":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/selezione_antologica\/un-viaggio-ma\/","title":{"rendered":"Un viaggio, ma"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"featured_media":2530,"template":"","categories":[],"tags":[21],"class_list":["post-923","selezione_antologica","type-selezione_antologica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-cultura-e-letteratura"],"acf":{"edizione":"N.4, 1966","autore":[{"ID":110,"post_author":"0","post_date":"2019-04-08 14:58:03","post_date_gmt":"2019-04-08 14:58:03","post_content":"<!-- wp:paragraph -->\n<p>Giornalista e scrittrice (1911-1997), esordisce come giornalista nel 1939 pubblicando sulle pagine de \u00abL\u2019Ambrosiano\u00bb un articolo sulla pasticceria Motta di piazza Duomo. Redattrice del settimanale \u00abL\u2019Europeo\u00bb fra il 1945 e il 1955, lavora per pi\u00f9 vent\u2019anni come inviata del settimanale \u00abL\u2019Espresso\u00bb, su cui cura la rubrica di costume \u00abIl lato debole\u00bb. Negli anni Novanta diventa collaboratrice di \u00abPanorama\u00bb. Il suo <em>Pinelli. Una finestra sulla strage<\/em> (1971) la porta al centro di forti contestazioni legate all\u2019omicidio del commissario Calabresi. Nel 1978 pubblica <em>Giovanni Leone: la carriera di un presidente<\/em>, riscuotendo grandi consensi di pubblico e influendo sulla decisione del capo dello Stato di rassegnare le dimissioni.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","post_title":"Camilla Cederna","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"closed","ping_status":"closed","post_password":"","post_name":"camilla-cederna","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2019-04-08 14:58:08","post_modified_gmt":"2019-04-08 14:58:08","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=autori&#038;p=110","menu_order":0,"post_type":"autori","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}],"riassunto":"","composizione_articolo":[{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p>Per molte settimane fu come un gioco di societ\u00e0, e le belle si telefonavano divertite: \u00abTu credi che sia Orsetta?\u00bb \u00abChi?\u00bb \u00abLa populista dell\u2019attico di lusso\u00bb (la ragazza ricchissima con tutti gli amici di sinistra). E: \u00abDimmi, la designer di letti chi \u00e8?\u00bb \u00abMa dai che sei tarda, \u00e8 la Carlina\u00bb. Mentre la bruna Fiamma veniva riconosciuta fra le lungocrinite animatrici di \u00abItalia Nostra\u00bb, mentre: \u00abSemplice, \u00e8 la Tofanelli\u00bb era la pronta risposta a quante chiedevano notizie circa la Silvia pi\u00f9 bella d\u2019Italia. Invece per il paraintellettuale pallido che si parla addosso, si scommetteva fra due o tre giovanotti di chiacchere e cultura, e almeno dieci erano i nomi che si facevano per le fotografe bene.<\/p>\n<p>Tutti quiz originati dalla lettura dei quotidiani, e non gi\u00e0, l\u00ec sopra, della rubrica dei giochi, che fra l\u2019altro c\u2019\u00e8 su uno soltanto, bens\u00ec di certi viaggi che per\u00f2 non son quelli degli inviati speciali, i soliti reportages in corpo sette e mezzo, con tutte le maiuscole a posto e giusti gli a capo. Erano invece pezzi di viaggio tutti in lettere minuscole e mai un punto, stampati dentro cerchi concentrici bianchi e neri, se no in quadrati, rombi, piramidi e triangolini, quali fortemente inchiostrati e quali no, che graficamente si presentavano dunque come giochi, ed eran tutti un gioco anche a leggerli, erano cio\u00e8 i viaggi di un inviato speciale della pubblicit\u00e0, piccoli deliri privati con molti pubblici riferimenti, che alla fine regolarmente esplodevano reclamizzando per l\u2019appunto un arnese da viaggio, un pneumatico di straordinaria potenza.<\/p>\n<p>Col risultato che in un mondo come il nostro, saturato dalla pubblicit\u00e0, per la prima volta ci sono lettori che scrivono alla ditta in questione ad esprimere consenso, meraviglia, e magari sdegno o incomprensione, c\u2019\u00e8 anche chi telefona per suggerire altri viaggi e, offrendo di collaborare, trasmette le sue personali spiritosaggini. Si sentono offesi invece i tecnici della pubblicit\u00e0 ufficiale, a loro parere questa \u00e8 una presa in giro del loro mestiere che non \u00e8 pi\u00f9 un mestiere ma addirittura la poetica odierna, quindi crollan la testa l\u2019art director, il copywriter, lo stylist e il visualizer, e tutto compatto si scandalizza il brain trust.<\/p>\n<p>Ecco ora la breve storia di una novit\u00e0 di successo in questo mondo di segni, suoni e immagini che ormai governano la nostra vita di tutti i giorni, ecco l\u2019uomo della pubblicit\u00e0 che all\u2019amministratore delegato ha appena sottoposto una serie di bozzetti per una campagna pubblicitaria dedicata al famoso pneumatico: disegni molto belli di Manzi, e slogan improntati a un pacato humour inglese. Ma: \u00abnon mi sembra che ci siamo\u00bb \u00e8 la risposta \u00abpensa ad altro, qualcosa di pi\u00f9 nuovo\u00bb. E quello della pubblicit\u00e0 si propone di pensare ad altro, gi\u00e0 sta pensandoci, quando deve farsi portare in clinica perch\u00e9 sciando gli hanno spappolato un ginocchio, e ha la febbre, lo devono operare, lo ingessan fin qui.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 la febbre? E quel lasciarsi andare dolcemente a disordinati ricordi lontani? Fatto sta che quand\u2019\u00e8 a letto, gli viene in mente come in prigionia gli fosse capitato di assistere un pazzo, e come l\u2019avesse aiutato a sbrogliare quella matassa di cose senza senso che gli giravano in testa, assonanze, rime, associazioni, ugualmente sgangherate in cui affiorava per\u00f2 un lontano fondo di logica, e c\u2019eran dei lapsus ogni tanto che eran perfino geniali.<\/p>\n<p>\u00c8 riandando a quei dialoghi, a quelle tali parole in libert\u00e0 che il nostro pubblicitario fratturato mette insieme i suoi sedici testi. \u00c8 immobile, quindi sogna viaggi: e perch\u00e9, in segno di reazione al suo mestiere, non adottare per questi viaggi una tecnica di quel genere delirante, curando i nessi per\u00f2, giocando con le parole, ricorrendo s\u00ec alle assonanze quando sono divertenti ,e se fan gioco, alle associazioni? E avanti allora col paradosso, col cambio di consonante, con lo strafalcione azzeccato, vengan pure a galla le reminiscenze infantili, si usi l\u2019impertinenza garbata, si scherzi coi sinonimi e coi contrasti, si camuffino noti personaggi ch\u00e9 poi ci si divertir\u00e0 a riconoscerli, che il tutto sia infine dettato da un acuto senso di contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il gioco \u00e8 fatto e il quiz impostato, cos\u00ec regge la filastrocca, diventa ritmo la tiritera, in un andante lesto lesto ed ameno si pu\u00f2 coinvolgere tutta la gentry di moda con tutti i suoi tic e manie, si viaggia con tutti quelli che si usano, con gli imbecilli di buona volont\u00e0, i politici militanti, i dandies di prima e di seconda qualit\u00e0, con i professionisti di grido, con tutte le belle e le jolies laides sotto vere o mentite spoglie, e quanto ai giochi di parole c\u2019\u00e8 per esempio l\u2019acne senilis, il principe romano assistente alla sogliola, il mar dei Carmassi, e l\u2019amministratore dileguato. I viaggiatori si cambiano di continuo per arrivare a concludere in un urlo finale: il viaggio sul sicuro lo si fa con quel tal cinturato.<\/p>\n<p>Mancano pochi giorni alla pubblicazione dei pezzi, e da dentro il suo gesso, rileggendoli tutti, il direttore si vergogna un pochino. Certo che qualche amico si divertir\u00e0 anche, gli par gi\u00e0 di sentire per\u00f2 i commenti dei milanesi coi piedi per terra (\u00abel sar\u00e0 anca bell, ma mi capissi no\u00bb); allora manda a chiamare Pino Tovaglia e gli dice di trovare delle soluzioni \u00abcoprenti\u00bb, perch\u00e9 tenti di nascondere pudicamente un po\u2019 il testo. Il grafico fa i suoi giochi geometrici, e il testo naturalmente attira di pi\u00f9 proprio perch\u00e9 seminascosto. Cos\u00ec fin dal primo giorno anche agli abituali disattenti, a quanti non guardano mai la pubblicit\u00e0, questa qui assolutamente non sfugge, e quelli che capiscono ridono, quelli che non capiscono subito rileggono per cercar di capire, \u00e8 insomma la pubblicit\u00e0 di cui si parla, e lo scopo \u00e8 raggiunto.<\/p>\n<p>Non importa se qualche lettore tutto serio scriva per dire che l\u2019albergo di Maiorca si chiama Formentor e non Formitrol, e che Carmassi \u00e8 un pittore mentre Sargassi \u00e8 il nome giusto del mare; importa invece sapere che Fanfani sorridendo si \u00e8 riconosciuto e anche Lombardi, che l\u2019architetto di successo tutto ansioso chiede di esser citato anche lui, e non fa niente se vien preso in giro; importa che a scrivere sia la compagna d\u2019infanzia felice d\u2019aver ritrovato l\u00ec sopra un antico e complice modo di dire. E la diverte il fatto che questo giovanile messaggio l\u2019abbia trovato dentro la pubblicit\u00e0 del cinturato Pirelli.<\/p>\n"},{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_gallery","composizione_articolo_gallery_immagini":[{"composizione_articolo_gallery_immagini_immagine":"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11183856\/un-viaggio-ma_Cederna-Camilla_1.jpg"},{"composizione_articolo_gallery_immagini_immagine":"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11183901\/un-viaggio-ma_Cederna-Camilla_2.jpg"},{"composizione_articolo_gallery_immagini_immagine":"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11183903\/un-viaggio-ma_Cederna-Camilla_3.jpg"}]}]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica\/923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/selezione_antologica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2530"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}