{"id":888,"date":"1969-07-10T14:06:45","date_gmt":"1969-07-10T14:06:45","guid":{"rendered":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=selezione_antologica&#038;p=888"},"modified":"2019-05-13T09:15:45","modified_gmt":"2019-05-13T09:15:45","slug":"arrigo-castellani","status":"publish","type":"selezione_antologica","link":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/selezione_antologica\/arrigo-castellani\/","title":{"rendered":"Arrigo Castellani"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"featured_media":1175,"template":"","categories":[],"tags":[22],"class_list":["post-888","selezione_antologica","type-selezione_antologica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-impresa-produzione-e-lavoro"],"acf":{"edizione":"N.1-2-3, 1969","autore":[{"ID":149,"post_author":"0","post_date":"2019-04-08 15:39:28","post_date_gmt":"2019-04-08 15:39:28","post_content":"<!-- wp:paragraph -->\n<p>Imprenditore e dirigente sportivo (1898-1988), esordisce come pilota automobilistico e collaboratore presso l\u2019Alfa Romeo. Nel 1929 apre a Modena la Scuderia Ferrari, seguita dieci anni dopo dalla Auto Avio Costruzioni. Nel 1943 viene creata l\u2019officina di Maranello, cui fa seguito nel 1946 la nascita della Ferrari Automobili. La prima vittoria in Formula 1 arriva nel 1951, seguita dal primo titolo mondiale nel 1952. Nel 1960 l\u2019industria di Maranello diventa S.p.A., di cui assumer\u00e0 la presidenza fino alla morte. Tra le sue onorificenze, ricordiamo quelle di Cavaliere del lavoro e di Cavaliere di Gran Croce dell\u2019Ordine al merito della Repubblica italiana.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","post_title":"Enzo Ferrari","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"closed","ping_status":"closed","post_password":"","post_name":"enzo-ferrari","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2019-04-08 15:39:33","post_modified_gmt":"2019-04-08 15:39:33","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=autori&#038;p=149","menu_order":0,"post_type":"autori","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"},{"ID":465,"post_author":"1","post_date":"2019-04-09 10:50:03","post_date_gmt":"2019-04-09 10:50:03","post_content":"Storico, scrittore e colto intellettuale (1918-1973). Figlio di Alberto Pirelli, amico di Guttuso, Vittorini, Calvino e Sereni, \u00e8 un protagonista del dibattito culturale del dopoguerra. Insieme a Piero Malvezzi cura <em>Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana<\/em> (1952) e <em>Lettere di condannati a morte della Resistenza europea<\/em> (1954). Sostenitore delle lotte contro il colonialismo in Africa, pubblica con Patrick Kessel <em>Lettere della rivoluzione algerina<\/em> e collabora a <em>Racconti di bambini d\u2019Algeria<\/em>. \u00c8 amico di Frantz Fanon, di cui divulga le opere in Italia. Appassionato di teatro e di musica, scrive sulla Rivista Pirelli con lo pseudonimo di Franco Fellini.","post_title":"Giovanni Pirelli","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"closed","ping_status":"closed","post_password":"","post_name":"giovanni-pirelli","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2019-04-09 10:50:03","post_modified_gmt":"2019-04-09 10:50:03","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=autori&#038;p=465","menu_order":0,"post_type":"autori","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}],"riassunto":"","composizione_articolo":[{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p><em><strong>Scomparso nel dicembre scorso, fu per diciotto anni a capo della Direzione Stampa e Pubblicit\u00e0 della Pirelli. Della sua infaticabile attivit\u00e0 sono ricordati qui, sulla rivista che diresse per dodici anni, i momenti pi\u00f9 significativi, attraverso le testimonianze di collaboratori e amici. [&#8230;]<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1176\" src=\"\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/psi-dotcom-prd\/FondazionePirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11152549\/Arrigo_Castellani_001.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"700\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11152549\/Arrigo_Castellani_001.jpg 500w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11152549\/Arrigo_Castellani_001-214x300.jpg 214w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><strong>In quale clinica \u00e8 Don Arrigo? \/ Enzo Ferrari<\/strong><\/p>\n<p>Eravamo nell\u2019autunno del \u201951. Un sabato mattina l\u2019amico Lombardini mi telefon\u00f2. \u00abTroviamoci domani in quella osteria di Fidenza\u00bb mi propose. \u00abDesidero presentarti il nuovo collaboratore incaricato della propaganda e della pubblicit\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p>Era una nostra consuetudine, quella degli incontri a mezza strada tra Modena e Milano, e lunghi erano i \u00abgiri d\u2019orizzonte\u00bb e le discussioni tecniche.<\/p>\n<p>Cos\u00ec incontrai Arrigo Castellani, che succedeva a Roda, Bernasconi, Perego e tanti altri nell\u2019attivit\u00e0 che pure da Lombardini prendeva direttive. Romano, vivacissimo, bruno olivastro, due occhi quasi costantemente spauriti. Cos\u00ec ricordo il dottor Arrigo, quel giorno che ebbe inizio la nostra amicizia. E subito furono discorsi a non finire sulla utilit\u00e0 delle corse, tesi contrastanti sulla validit\u00e0 della pubblicit\u00e0 tecnica; lo avvertii subito prevenuto alla mia fede e da allora, attraverso discussioni e corrispondenze, continuammo ad alimentare un amichevole dissidio che il tempo avrebbe poi giustiziato.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Sciatore, per due volte lo ritrovai in casa di cura in riparazione. Automobilista \u00abassente\u00bb, ne sub\u00ec le conseguenze tanto che ogniqualvolta incontravo un amico della Pirelli chiedevo di lui con una battuta: \u00abIn quale clinica \u00e8 ora Don Arrigo?\u00bb.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Il suo lavoro presto prese corpo: il tono della pubblicit\u00e0 si elevava con innovazioni che colpivano, con pubblicazioni che si facevano via via pi\u00f9 interessanti. La Rivista Pirelli, \u00abVado e Torno\u00bb, altre ancora. Un giorno mi fece sapere: \u00abVengo a trovarla con un mio superiore\u00bb. Cos\u00ec disse, semplicemente. E arriv\u00f2 a Maranello con l\u2019ingegnere Leopoldo Pirelli che fino allora conoscevo soltanto per quello che di lui Lombardini mi aveva detto da molti anni. I nostri contrasti non affievolirono la reciproca simpatia, anzi attraverso questi avevamo imparato a stimarci.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Ricordo un suo passaggio da Maranello con una colazione \u00abconfessionale\u00bb in un ristorante verso l\u2019Abetone dove, appeso a una parete, troneggiava un vecchio specchio incorniciato con oleografie che potevano avere sessanta o settant\u2019anni di et\u00e0. Lo not\u00f2 e mi confid\u00f2: \u00abQuelle sono le cose che mi piacciono tanto e tanto mi dicono\u00bb.<br \/>\nPochi giorni dopo acquistai quel pezzo e glielo inviai. Con lettera espresso mi ringrazi\u00f2 ma aggiunse che l\u2019avrebbe trattenuto solo rimettendomi il relativo importo. Al che ribattei secco che l\u2019avevo pagato 16 mila lire alle quali poteva aggiungere le spese di imballo e di trasporto. L\u2019ultimo ricordo \u00e8 recente. \u00c8 il 7 settembre 1968 e io sono ai box di Monza per assistere alle prove che la nostra squadra sta facendo per il Gran Premio d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Mi viene incontro col suo ampio sorriso, mi presenta un giovane che \u2013 dice \u2013 gli hanno messo a fianco per prepararlo. Io lo aggredisco: \u00abAlla Pirelli sono sempre previdenti!\u00bb. Mi abbraccia: \u00abLei \u00e8 sempre quello!\u00bb. Questi erano i nostri rapporti. Cosa potrei aggiungere? Don Arrigo, come io lo chiamavo, \u00e8 stato un esecutore rigido e convinto. Nel suo lavoro ha profuso tanto estro quanto ha incontrato di avversit\u00e0; leale nelle sue ostilit\u00e0, imprevedibile nelle sue reazioni altrettanto come forse io lo sono; non esistevano per lui amori tiepidi. Una venatura di mestizia traspariva costante dall\u2019esuberante sorriso e da quel suo sguardo. Perch\u00e9? Mai lo seppi, anche se spesso me lo sono chiesto. Ci ha lasciato, imprevedibilmente come egli fu nelle sue affettuose amicizie e come io lo ricorder\u00f2.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1177 alignleft\" src=\"\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/psi-dotcom-prd\/FondazionePirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11152621\/Arrigo_Castellani_002.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11152621\/Arrigo_Castellani_002.jpg 700w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11152621\/Arrigo_Castellani_002-300x193.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p><strong>Diverso: difficile e facile \/ Giovanni Pirelli<\/strong><\/p>\n<p>Arrigo Castellani \u00e8 morto prima di essere divenuto un vecchio. Non sto a dire che sia una sorte invidiabile. Dico, pensando ad Arrigo, che la sua vita \u00e8 stata interrotta in un punto oltre il quale avrebbe sub\u00ecto un trauma, comune, s\u00ec, a molti, ma in lui assai rilevante. Se \u00e8 vero che in ciascuno di noi \u00e8 la maturit\u00e0 che progetta la vecchiaia, che in una certa misura la maturit\u00e0 gi\u00e0 contiene la vecchiaia, mi pare che la maturit\u00e0 di Arrigo sia stata, sotto questo aspetto, inadeguata.<br \/>\nDirei di pi\u00f9, direi che \u00e8 stata ed \u00e8 rimasta sino alla fine ambigua, non mai assimilata. Cos\u00ec come lo vedo, egli non \u00e8 mai stato compitamente ci\u00f2 che le sue varie esperienze, la funzione aziendale, il ruolo sociale avrebbero dovuto fare di lui. Non si \u00e8 mai lasciato istituzionalizzare in modo completo. Ha sempre portato, nel reggere un complesso compito direzionale, nelle manifestazioni della vita associata, nel suo modo di esprimersi, negli stessi atteggiamenti del volto, i segni \u2013 le riflessioni, gli slanci \u2013 di un volontarismo giovanile; quasi che reclamasse a propria difesa e giustificazione l\u2019alibi di una sua definizione non ancora avvenuta; quasi che gli fosse stata garantita la possibilit\u00e0 di ridefinire la propria esistenza \u2013 eppure cos\u00ec inverata in un ruolo, immessa in una sequela senza fine di sensi unici, cos\u00ec saldamente inserita in un reticolo di rapporti convenzionali \u2013, di retrocedere per prendere slancio e ripartire in una prospettiva mutata. \u00c8 questo solo un risvolto della sua personalit\u00e0, un aspetto marginale?<\/p>\n<p>Pu\u00f2 darsi. Ma \u00e8 quello che faceva di lui, a mio giudizio, nel contesto nel quale operava, un uomo <em>diverso<\/em>; come un quadro appeso un po\u2019 di sbieco in una galleria di quadri, di ritratti che si presentano tutti bene allineati.<br \/>\nDiverso: difficile e facile di giorno in giorno, da occasione a occasione, talvolta perentorio, prevaricante, talvolta duttile, problematico, addirittura indifeso, talvolta irritante, altre volte avvincente.<br \/>\nIl rapporto di lavoro con lui \u2013 parlo di parecchi anni di collaborazione nella redazione della Rivista Pirelli \u2013 \u00e8 sempre stato a sorpresa; un rapporto da reinventare continuamente senza avere alle spalle nulla di stabilmente acquisito.<br \/>\nAvrebbe potuto essere insopportabile ed invece, nel prolungarsi del rapporto, riusciva via via pi\u00f9 simpatico. Ed aveva un dono oggigiorno sempre pi\u00f9 raro, specialmente a Milano: sapeva essere allegro, sapeva essere malinconico. Non grigio, non noioso; malinconico.<br \/>\nSe per ogni personaggio esiste una chiave d\u2019interpretazione, per Arrigo Castellani adotterei la seguente: ha conservato attraverso tutta la vita il gusto per la vita. Quand\u2019anche non fosse <em>la<\/em> chiave, questa non \u00e8, non pu\u00f2 essere un\u2019annotazione marginale.<\/p>\n<p>Se dietro uno scrittoio, nei pranzi di lavoro, nei viaggi di affari, se nei rapporti col prossimo \u2013 tutti o quasi tutti legati a una funzione e ad essa condizionati \u2013 l\u2019uomo aziendale riesce a tener desto il gusto del vivere, ad assaporare il sale della vita, ebbene, non \u00e8 cosa da poco. Penso, per tornare al punto da cui sono partito, che Arrigo avrebbe avuto una vecchiaia difficile. Non era individuo da accettare serenamente o bonariamente la regressione, la rinuncia all\u2019alternativa \u2013 anche se solo ipotizzata \u2013, la scomparsa dell\u2019imprevedibile, l\u2019insieme delle norme che rispondono a quest\u2019unica ed ultima norma: vivere male per sopravvivere a lungo.<\/p>\n"}]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica\/888","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/selezione_antologica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1175"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=888"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=888"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=888"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}