{"id":853,"date":"1950-04-10T12:44:32","date_gmt":"1950-04-10T12:44:32","guid":{"rendered":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=selezione_antologica&#038;p=853"},"modified":"2019-05-13T09:17:00","modified_gmt":"2019-05-13T09:17:00","slug":"ricordo-di-steinberg","status":"publish","type":"selezione_antologica","link":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/selezione_antologica\/ricordo-di-steinberg\/","title":{"rendered":"Ricordo di Steinberg"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"featured_media":2622,"template":"","categories":[],"tags":[37],"class_list":["post-853","selezione_antologica","type-selezione_antologica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-arte"],"acf":{"edizione":"N.2, 1950","autore":[{"ID":306,"post_author":"1","post_date":"2019-04-09 08:56:34","post_date_gmt":"2019-04-09 08:56:34","post_content":"Pittore e disegnatore (1913-1991). Dopo gli studi a Napoli collabora con diverse pubblicazioni periodiche, fra cui il settimanale satirico \u00abBertoldo\u00bb e il settimanale \u00abTempo\u00bb, sul quale tiene una rubrica di vignette umoristiche. Attivo come illustratore anche nel campo della pubblicit\u00e0, viene chiamato da Leonardo Sinisgalli nel team di artisti coinvolti nella comunicazione aziendale del Gruppo Pirelli. Collaboratore di lungo corso dell\u2019editore Feltrinelli, ha pubblicato le raccolte di disegni Vita da macchine (1958) e Vivere in due (1961). Ha esposto alla Biennale di Venezia del 1956 e al Brooklyn Museum of New York nel 1957.","post_title":"Riccardo Manzi","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"closed","ping_status":"closed","post_password":"","post_name":"riccardo-manzi","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2019-04-09 08:57:25","post_modified_gmt":"2019-04-09 08:57:25","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=autori&#038;p=306","menu_order":0,"post_type":"autori","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}],"riassunto":"","composizione_articolo":[{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p>Era uscito dall\u2019Italia nel \u201941 per via della questione razziale. Era un tipo taciturno, di media altezza, dai baffi enormi, biondi. Abitava a Milano una cameretta all\u2019albergo del Grillo, in Citt\u00e0 degli Studi. Nelle sere d\u2019estate dalla sua finestra si vedevano le coppie perdersi sulla grande macchia di piazza Leonardo Da Vinci. Alcune entravano nell\u2019albergo a ballare in giardino. Mi invit\u00f2 varie volte ma non ci andai mai. L\u2019albergo distava pochi passi dalla redazione di un noto giornale umoristico. Fu questa vicinanza, credo, che lo indusse a disegnare le sue prime battute.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1403\" src=\"\/\/d2snyq93qb0udd.cloudfront.net\/FondazionePirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11180733\/Ricordo-di-Steinberg_Manzi_1.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"700\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11180733\/Ricordo-di-Steinberg_Manzi_1.jpg 450w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11180733\/Ricordo-di-Steinberg_Manzi_1-193x300.jpg 193w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/p>\n<p>Lo vidi a Roma una sera che pedinava la sua ombra intorno al marciapiede del caff\u00e8 Aragno. Cercava qualcuno con cui parlare. A quel tempo disegnava tutto in tondo, le facce, i nasi, le figure, non aveva ancora scoperto Picasso e i capricci di Klee. A Roma i suoi disegni lasciavano indifferenti, abituati i romani ad avere sott\u2019occhio qualcosa di pi\u00f9 concreto. I figli di Scipione sono rimasti sempre fedeli a Grosz, da Maccari in gi\u00f9. Cenammo insieme in una trattoria del Tritone. Eravamo entrambi molto giovani ed avevamo pi\u00f9 voglia di donne che di lavoro. Una sola cosa mi chiese: volle sapere se i miei scarabocchi erano fatti direttamente a penna. Credo che a questo annettesse molta importanza per via della spontaneit\u00e0, costretto com\u2019era a disegnare tutto con scrupolo, cancellando, ripulendo. Penso ancora oggi che questo costituisca il suo dilemma grafico; la mancanza di spontaneit\u00e0. Lo avverto in alcuni disegni di <em>The Art of Living<\/em>, dove tenta di liberarsi dalla bella calligrafia scivolando in tentativi sterili fatti di tremolii di penna. A quel tempo mi passavano sottomano molti disegni e ricordo, tra gli altri, gli originali di Maccari, precisi, immediati, fatti con la penna stilografica.<\/p>\n<p>A Milano ci vedevamo spesso. La questione razziale lo mise al bando e fu costretto per lavorare a camuffare il suo segno. Dal tondo pass\u00f2 al triangolo, un disegno tutto a linee ancora incerto e meno efficace di quello d\u2019oggi. Tuttavia aveva un\u2019inconfondibile personalit\u00e0. C\u2019era fra noi due qualcosa di imponderabile che non ci permise di diventare amici. Io lo disprezzavo spesso con l\u2019esuberanza della mia meridionalit\u00e0; lui, credo, mai con la ponderazione della sua natura e col controllo delle reazioni nervose.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Capiva bene le cose e le masticava come croccanti. Prendeva ovunque. Un giorno andai nella sua camera a vedere un quadro che aveva fatto. Si trattava di un disegno colorato a tempera. Uno dei suoi soliti paesaggi pieno di pupazzetti, di tranvie, di alberi, di animali, di vecchie signore. Quel giorno capii che non sarebbe mai diventato pittore. Gli mancava e gli manca tuttora il vuoto, il silenzio, la solitudine, lo spazio e l\u2019aria che crea poesia e fa opera d\u2019arte. La sua fuga in America ebbe dei risultati positivi. L\u2019America era il suo paese; benessere e arte camuffata, ingenua, provinciale, derivati francesi, messicani, peruviani. L\u2019America di Salvador Dal\u00ed, il pittore parrucchiere per signore, l\u2019America di Cecil B. DeMille, di Shirley Temple e della Coca-Cola.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Gli americani ridono per quelle cose che ci lasciano perplessi o indifferenti, abituati come siamo al paragone con un passato classico. In Italia Steinberg sarebbe diventato tutt\u2019al pi\u00f9 il Pio Semeghini dell\u2019umorismo e in America ha fatto ridere una categoria di yankee con le sue osservazioni a fior di pelle. Egli non sar\u00e0 mai un clinico come Grosz che in America non ha avuto fortuna.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Part\u00ec insaccando nella valigia tutto quello che gli poteva servire dall\u2019Italia: il ricordo delle strade, Leo Longanesi e un pezzetto di Bruno Munari. Ma le strade d\u2019Italia, Steinberg le ha trattate come un regista americano. Ha visto le facciate, i fronzoli di uno stile baroccheggiante senza penetrare nelle case, nei cortili. Allo stesso modo ha parodiato Picasso e Klee senza capire i valori plastici dell\u2019uno e la musica dell\u2019altro.<\/p>\n<p class=\"Testo\">La sua erudizione in tema d\u2019arte moderna si limita a un superficiale gioco di fogliame barocco e di cornici stile liberty. Per questo \u00e8 da preferirsi lo Steinberg dei panorami ritrovabili nelle tavole della metropolitana e nei magazzini affollati della City, dove l\u2019arte c\u2019entra come un gioco infantile.<\/p>\n"}]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica\/853","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/selezione_antologica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2622"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}