{"id":815,"date":"1966-06-10T10:48:26","date_gmt":"1966-06-10T10:48:26","guid":{"rendered":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=selezione_antologica&#038;p=815"},"modified":"2019-05-13T09:21:59","modified_gmt":"2019-05-13T09:21:59","slug":"contro-il-male-del-secolo","status":"publish","type":"selezione_antologica","link":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/selezione_antologica\/contro-il-male-del-secolo\/","title":{"rendered":"Contro il male del secolo"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"featured_media":1187,"template":"","categories":[],"tags":[28],"class_list":["post-815","selezione_antologica","type-selezione_antologica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-ricerca-scientifica-tecnologia-e-innovazione"],"acf":{"edizione":"N.4, 1964","autore":[{"ID":350,"post_author":"1","post_date":"2019-04-09 09:50:15","post_date_gmt":"2019-04-09 09:50:15","post_content":"<p class=\"p1\">Oncologo (1925-2016). Figura di riferimento della lotta ai tumori nella comunit\u00e0 scientifica internazionale, \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi promotori dell\u2019innovazione e della prevenzione nella ricerca medica italiana. Direttore dell\u2019Istituto nazionale dei tumori e poi dell\u2019Istituto europeo di oncologia, con le sue campagne di sensibilizzazione contribuisce a rivoluzionare la percezione della malattia oncologica, in particolare del carcinoma mammario. Artefice della Fondazione Umberto Veronesi per la promozione della ricerca scientifica, \u00e8 ministro della Sanit\u00e0 dal 2000 al 2001. Tra le sue pubblicazioni: <i>Le donne devono sapere<\/i> (1996); <i>L\u2019ombra e la luce<\/i> (2005); <i>La scelta vegetariana<\/i> (2011); <i>Il primo giorno senza cancro<\/i> (2012).<\/p>","post_title":"Umberto Veronesi","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"closed","ping_status":"closed","post_password":"","post_name":"umberto-veronesi","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2019-04-09 09:50:15","post_modified_gmt":"2019-04-09 09:50:15","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=autori&#038;p=350","menu_order":0,"post_type":"autori","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}],"riassunto":"","composizione_articolo":[{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p><em><strong>Forse la soluzione radicale del problema dei tumori \u00e8 meno lontana di quel che si ritiene. Ma occorre che la ricerca scientifica sia sostenuta pi\u00f9 di quanto \u00e8 stato fatto fino ad ora: per questo in molti Paesi vanno sorgendo, e meritano di essere incoraggiate, associazioni private che si propongono di aiutare in maniera sostanziale le ricerche cancerologiche<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Contrariamente a quanto molti ritengono, il cancro \u00e8 una malattia antichissima: tumori scheletrici sono stati individuati nei dinosauri dell\u2019epoca mesozoica, in residui di tombe etrusche e in mummie peruviane, mentre la larga storiografia medica assiro-babilonese ed egiziana documenta non solo l\u2019esistenza della malattia, ma altres\u00ec gli elementi diagnostici, i provvedimenti di cura (cauterizzazione) e la prognosi. Molti personaggi di rilievo dell\u2019antichit\u00e0 risultano essere stati colpiti dalla malattia, fra cui ricordo Atossa, figlia di Ciro e moglie di Dario, affetta da un tumore maligno del seno. Tuttavia \u00e8 indubbio che la maggior diffusione si sia avuta nei periodi pi\u00f9 recenti e che la malattia sia tuttora in espansione: la mortalit\u00e0 annuale in Italia si \u00e8 portata dai 66 mila casi del 1957 agli 86 mila del 1965, e un incremento della stessa misura si \u00e8 realizzato nella maggior parte dei Paesi. Quello che pi\u00f9 colpisce e che getta una luce tragica sulla malattia \u00e8 il basso rapporto fra morbilit\u00e0 e mortalit\u00e0, rapporto che \u00e8 di circa 1,8 a 1, il che vuol dire che oltre la met\u00e0 delle persone colpite dalla malattia sono destinate attualmente a soccombere.<\/p>\n<p>Quali sono i fattori responsabili del progressivo aumento di frequenza? Oltre a quell\u2019importante fattore naturale che \u00e8 l\u2019invecchiamento delle popolazioni, che espone al rischio del cancro un numero sempre pi\u00f9 elevato di persone [&#8230;], e ai fattori legati al miglioramento dei mezzi di diagnosi, certamente entrano in causa fattori ambientali.<\/p>\n<p>[&#8230;] L\u2019osservazione dell\u2019andamento epidemiologico della malattia nel tempo e per distribuzione geografica fa rilevare alcuni dati di grande interesse: 1) la distribuzione dei vari tipi di tumori differisce sensibilmente nei diversi punti del globo: il cancro primitivo del fegato, pressoch\u00e9 inesistente in Europa, \u00e8 frequentissimo in alcune zone africane, il cancro dello stomaco \u00e8 il pi\u00f9 frequente tumore in Giappone, \u00e8 meno frequente in Europa ed \u00e8 al sesto posto nella graduazione degli Stati Uniti, i tumori della faringe sono comunissimi in Cina e rari altrove, e cos\u00ec via; 2) alcuni tipi di tumori sono in forte incremento (tumore del polmone), altri in lieve aumento (leucemie, tumori della mammella), altri infine sono in diminuzione nella maggior parte dei Paesi (tumori della bocca, dello stomaco, del collo dell\u2019utero); 3) limitatamente ad alcuni tipi di neoplasie (leucemia, linfoma africano) si sono individuati focolai circoscritti di diffusione a carattere epidemico.<\/p>\n<p>Da questi dati si pu\u00f2 concludere che i fattori ambientali che operano in senso cancerogeno differiscono in diverse aree geografiche, che ogni tipo di neoplasia riconosce fattori causali specifici e che, almeno per alcuni tipi di tumori, esiste forse una trasmissione di tipo virale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1188\" src=\"\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/psi-dotcom-prd\/FondazionePirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11154654\/RP_NP_1961_1_2_004mod.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"560\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11154654\/RP_NP_1961_1_2_004mod.jpg 560w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11154654\/RP_NP_1961_1_2_004mod-150x150.jpg 150w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11154654\/RP_NP_1961_1_2_004mod-300x300.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/p>\n<p>[&#8230;] Per la maggior parte dei tumori la prevenzione \u00e8 poco efficiente, in quanto ci si trova di fronte a due grossi ostacoli. Il primo \u00e8 che le conoscenze sui fattori causali dei tumori sono largamente incomplete. [&#8230;] Il secondo ostacolo \u00e8 che, anche laddove i fattori responsabili di un tipo di tumore sono conosciuti, \u00e8 spesso difficile eliminarli dall\u2019ambiente. Un esempio clamoroso riguarda l\u2019uso delle sigarette: \u00e8 ormai riconosciuto che il fattore maggiormente responsabile del cancro polmonare, tumore che aumenta di frequenza in maniera vertiginosa e che \u00e8 tra i meno curabili, \u00e8 il fumo delle sigarette. Le indagini statistiche hanno dimostrato che il rischio di un forte fumatore di ammalarsi di una neoplasia polmonare \u00e8 40 volte superiore a quello di un non fumatore. Nonostante queste cifre, il consumo di tabacco \u00e8 in aumento e l\u2019et\u00e0 media alla quale i ragazzi iniziano a fumare \u00e8 in diminuzione. Perch\u00e9? Innanzitutto perch\u00e9 il pubblico \u00e8 scarsamente informato dalla stampa: la maggior parte dei giornalisti sono fumatori e non hanno in genere piacere di insistere sui danni di un vizio da cui essi stessi sono afflitti, e anche i lettori sono in gran parte fumatori e i direttori dei giornali non vogliono alienarsene una parte mostrando che il loro comportamento nei riguardi del fumo \u00e8 sbagliato e pericoloso. In secondo luogo la potenza economica delle industrie del tabacco e l\u2019interesse degli stessi governi, dove esiste un regime monopolistico, sono tali da contrastare efficacemente le iniziative propagandistiche sporadicamente lanciate da organi o enti deputati alla lotta contro i tumori. Inoltre \u00e8 arduo convincere un fumatore accanito a soprassedere all\u2019uso del tabacco, soprattutto perch\u00e9, come ho detto, l\u2019effetto nocivo \u00e8 molto distanziato nel tempo, e un fumatore si preoccupa poco di quello che potr\u00e0 succedergli dopo venti o trent\u2019anni. Uno degli obiettivi che le campagne antitabacco perseguono \u00e8 quello di convincere i giovani a non contrarre l\u2019abitudine al fumo; anche qui per\u00f2 occorrono argomenti psicologicamente accettabili; non \u00e8 certamente agitando lo spauracchio del cancro polmonare che si pu\u00f2 convincere un ragazzo a non iniziare a fumare, sia perch\u00e9 i ragazzi, per loro natura, amano il rischio, sia perch\u00e9 la malattia si presenta come un evento estremamente differito nel tempo. \u00c8 quindi necessario agire indirettamente insistendo sugli effetti nocivi immediati del fumo nei riguardi delle possibilit\u00e0 atletiche e dello sviluppo somatico, magari assicurandosi la collaborazione di persone che non fumano per ragioni professionali (sportivi, suonatori, cantanti) e che, essendo i beniamini del pubblico giovanile, rappresentano dei modelli ideali su cui i ragazzi stessi tendono a uniformare il proprio comportamento.<\/p>\n<p>I tumori maligni, come \u00e8 noto, iniziano come malattia di una o poche cellule, e per un certo periodo del loro sviluppo rimangono circoscritti all\u2019organo di origine. Se il processo morboso viene individuato in questa fase e l\u2019organo sede del tumore iniziale viene rimosso, la guarigione \u00e8 assicurata; purtroppo per\u00f2, in una buona parte dei casi, le neoplasie danno i primi segni solo dopo che hanno raggiunto uno sviluppo considerevole e spesso dopo che una parte delle cellule \u00e8 gi\u00e0 sfuggita dal focolaio iniziale, colonizzando in organi lontani. Poich\u00e9 in questo caso le possibilit\u00e0 di cura sono trascurabili, \u00e8 quindi indispensabile che le terapie vengano messe in atto prima che il tumore abbia dato metastasi.<\/p>\n<p>A questo scopo sono state introdotte in molti Paesi indagini cosiddette \u00abdi massa\u00bb, che si propongono, attraverso esami sistematici nella popolazione generale, di ricercare e rimuovere eventuali focolai neoplastici iniziali. [&#8230;]<\/p>\n<p>I risultati pi\u00f9 soddisfacenti si sono ottenuti sinora con la ricerca sistematica dei tumori uterini nelle donne sopra i 30 anni, attraverso l\u2019esame colpocitologico. [&#8230;] Gli ostacoli a queste indagini, oltre che di natura economica (ogni esame costa dalle 500 alle 1000 lire: e quindi per la sola popolazione femminile milanese occorrerebbero circa 300 milioni all\u2019anno), sono di natura psicologica, essendosi rilevata una considerevole resistenza da parte del pubblico femminile a sottoporsi all\u2019esame stesso, legata in gran parte all\u2019effetto psicologicamente paralizzante che la sola parola \u00abcancro\u00bb provoca, determinando reazioni di tipo evasivo. [&#8230;]<\/p>\n<p class=\"Testo\">Sarebbe un errore ritenere che attualmente non vi siano mezzi per curare i tumori maligni: le tecniche chirurgiche e radiologiche sono oggi assai perfezionate e sono in grado di contrastare efficacemente la malattia. Nonostante ci\u00f2, solo il 40% dei pazienti con tumori maligni pu\u00f2 essere completamente guarito. Quali sono le ragioni che impediscono al 60% dei pazienti di giovarsi efficacemente delle terapie? Innanzitutto una ragione biologica: il 25% delle neoplasie sono in effetti incurabili, sono cio\u00e8 altamente e precocemente metastatizzanti, cos\u00ec da rendere inoperante ogni terapia. L\u2019altro 35% dei casi sarebbe probabilmente recuperabile se <em>a) <\/em>le terapie venissero instaurate pi\u00f9 tempestivamente e <em>b)<\/em> se le terapie messe in atto fossero veramente adeguate.<\/p>\n<p class=\"Testo\">[&#8230;] Le tecniche chirurgiche pi\u00f9 progredite permettono oggi estese demolizioni e accurate ricostruzioni anatomo-funzionali di interi organi o apparati. [&#8230;] Il progresso delle terapie radianti ha seguito parallelamente il progresso della fisica e ha raggiunto un grado di perfezionamento considerevole.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1189 alignleft\" src=\"\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/psi-dotcom-prd\/FondazionePirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11154733\/RP_NP_1963_1_7_003.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11154733\/RP_NP_1963_1_7_003.jpg 700w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11154733\/RP_NP_1963_1_7_003-300x193.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p class=\"Testo\">[&#8230;] La chemioterapia, cio\u00e8 il trattamento dei tumori con sostanze chimiche, prevalentemente di sintesi, ha ugualmente fatto grandi passi; mentre sino a un decennio fa era relegata tra i mezzi palliativi, da utilizzare come estrema risorsa nei casi avanzati, ha assunto oggi un ruolo di efficace fiancheggiamento alle terapie chirurgiche e radiologiche, e, sia pur limitatamente ad alcuni tipi di tumori, quali il corionepitelioma dell\u2019utero, ha dimostrato di essere in grado di ottenere da sola la guarigione clinica della malattia. Il principale elemento limitante degli agenti chemioterapici \u00e8 rappresentato dalla loro tossicit\u00e0, spesso proporzionale all\u2019efficacia, tossicit\u00e0 che compromette seriamente, a dosi terapeutiche elevate, i tessuti a maggior ritmo riproduttivo quali il midollo osseo, alcune cellule intestinali e le cellule seminali. [&#8230;]<\/p>\n<p>Bench\u00e9 i casi di guarigione di tumori maligni con soli chemioterapici siano eccezionali, molte speranze sono puntate su questa branca dell\u2019oncologia: la selettivit\u00e0 sia pure incompleta dei numerosi farmaci per specifici tipi di tumori fa sperare che si riesca a ottenere in futuro, per ogni singolo tipo di neoplasia, un chemioterapico specificamente efficace.<\/p>\n<p>[&#8230;] Vediamo ora come \u00e8 organizzata la lotta contro i tumori in Italia.<br \/>\nGli strumenti attualmente operanti sono i seguenti: a) i tre istituti per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano, Roma, Napoli, che svolgono attivit\u00e0 di ricerca sperimentale e clinica, attendono alla preparazione e all\u2019addestramento del personale medico e ausiliario, e hanno funzioni di centri pilota nell\u2019impiego dei nuovi mezzi chirurgici, radiologici e chemioterapici per la cura dei tumori. b) I Centri Tumori, che, a livello provinciale, hanno funzioni diagnostiche, in particolar modo di diagnosi precoce, di coordinamento nell\u2019ambito provinciale delle attivit\u00e0 anti-neoplastiche e di rilievo dei dati statistici ed epidemiologici. c) La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, che ha compiti di propaganda e di assistenza sociale.<\/p>\n<p>[&#8230;] La soluzione radicale del problema del cancro non pu\u00f2 venire che dalla ricerca scientifica. I recenti progressi nel campo virologico e immunologico fanno oggi sperare che l\u2019obiettivo finale sia forse meno lontano di quanto, sino a qualche anno fa, si potesse ritenere. Nonostante questa premessa le ricerche sul cancro sono finanziate in maniera ancora troppo limitata. Negli Stati Uniti, nell\u2019Unione Sovietica, i finanziamenti statali bench\u00e9 cospicui sono solo una piccola frazione di quelli devoluti alle ricerche spaziali, e anche nel Regno Unito l\u2019intervento statale \u00e8 ritenuto insufficiente. In Italia, Paese dove gli interventi a favore della ricerca scientifica sono stati di necessit\u00e0 sempre assai limitati, le ricerche sul cancro si valgono di sovvenzioni frammentarie, spesso transitorie, erogate da enti diversi, senza un solido piano programmatico e coordinato.<\/p>\n<p>Per queste ragioni sono sorte, in molti Paesi, associazioni private che aiutano in modo sostanziale le ricerche cancerologiche. Negli Stati Uniti l\u2019American Cancer Society, organizzazione volontaristica, raccoglie annualmente 20 miliardi di lire e in Gran Bretagna la British Empire Cancer Campaign e l\u2019Imperial Cancer Research Fund, associazioni private, hanno un bilancio annuale di oltre 2 miliardi ciascuna. In Italia \u00e8 sorta, nel 1965, l\u2019Associazione Italiana per la Promozione delle Ricerche sul Cancro che si prefigge lo scopo di raccogliere fondi e di svolgere un\u2019ampia azione per lo sviluppo delle ricerche sul cancro coordinate dall\u2019Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano. In un anno di attivit\u00e0 tale Associazione ha raccolto larghi consensi ed una elevata quantit\u00e0 di adesioni. Questo dimostra come il pubblico sia consapevole del significato e dell\u2019importanza di questa iniziativa, rivolta a tutte le persone sensibili ai gravi problemi che la tragica malattia pone alla societ\u00e0.<\/p>\n"}]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica\/815","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/selezione_antologica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}