{"id":799,"date":"1949-06-10T10:27:05","date_gmt":"1949-06-10T10:27:05","guid":{"rendered":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=selezione_antologica&#038;p=799"},"modified":"2019-09-19T08:03:39","modified_gmt":"2019-09-19T08:03:39","slug":"bartali-e-coppi-il-segreto-della-potenza","status":"publish","type":"selezione_antologica","link":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/selezione_antologica\/bartali-e-coppi-il-segreto-della-potenza\/","title":{"rendered":"Bartali e Coppi: il segreto della potenza"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"featured_media":2094,"template":"","categories":[],"tags":[18],"class_list":["post-799","selezione_antologica","type-selezione_antologica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-sport"],"acf":{"edizione":"N.3, 1949","autore":[{"ID":22,"post_author":"0","post_date":"2019-04-08 12:44:53","post_date_gmt":"2019-04-08 12:44:53","post_content":"<!-- wp:paragraph -->\n<p>Giornalista sportivo (1886-1980). \u00c8 tra i fondatori del \u00abGuerin Sportivo\u00bb e, dal 1950, direttore della \u00abGazzetta dello Sport\u00bb. Nel 1948, in occasione del cinquantesimo anniversario della FIGC, viene insignito del titolo di \u00abpioniere del calcio italiano\u00bb. Appassionato di ciclismo, firma la monografia <em>Prendi la bicicletta e vai! Manuale dell\u2019istruttore e del corridore ciclista<\/em> (1950). Direttore di gara in molte corse, dagli anni Cinquanta organizza alcune edizioni del Giro d\u2019Italia. La sua preziosa biblioteca, che raccoglie numerosi testi di fisiologia, medicina sportiva, fisica e meccanica, \u00e8 custodita presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","post_title":"Giuseppe Ambrosini","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"closed","ping_status":"closed","post_password":"","post_name":"giuseppe-ambrosini","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2019-04-08 12:44:58","post_modified_gmt":"2019-04-08 12:44:58","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=autori&#038;p=22","menu_order":0,"post_type":"autori","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}],"riassunto":"","composizione_articolo":[{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p><em><strong>Questo studio sul tipo somatico e psichico dei due campioni illumina in modo conclusivo le ragioni per cui essi si trovano sempre di fronte, senza superarsi mai: tanto simili e nello stesso tempo tanto diversi<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una delle caratteristiche del ciclismo italiano su strada \u00e8 quasi sempre stata la presenza di una o due figure di atleti cos\u00ec emergenti sulle altre da dare il loro nome all\u2019epoca nella quale hanno dominato. Cos\u00ec, il periodo 1903-1908 ha avuto i suoi esponenti in Gerbi e Cuniolo, quello 1909-1913 in Ganna e Galetti, quello 1914-1925 in Girardengo, quello 1926-1932 in Binda, quello 1933-1935 in Guerra, quello 1936-1940 in Bartali; e dal 1940 siamo sotto le costellazioni Bartali-Coppi. I precedenti trapassi erano stati preceduti da un periodo che risolveva abbastanza alla svelta il duello tra l\u2019\u00abasso\u00bb che tramontava e quello che saliva all\u2019orizzonte ciclistico; invece, da quasi un decennio siamo in un periodo che non \u00e8 n\u00e9 di esclusivo predominio, n\u00e9 di transizione, ma di equilibrio, di condominio e di contestazione tra i due fuoriclasse che ancora si dividono la passione delle masse e la considerazione tecnica degli esperti. Questo straordinario tener duro dell\u2019atleta che, secondo la norma, avrebbe ormai dovuto piegare sotto il peso della pi\u00f9 fresca maturit\u00e0 dell\u2019avversario \u00e8 gi\u00e0 l\u2019espressione di una di quelle doti di cos\u00ec eccezionale corridore che verr\u00f2 illustrando in seguito. E non \u00e8 certo stata buona ventura per Coppi essersi trovato sulla sua strada un predecessore che, dopo aver accennato, sette anni fa, a firmare l\u2019atto di successione a suo favore, ancor oggi se la vede da lui contestata e non pu\u00f2 salire indisturbato al trono; e questo bench\u00e9 i risultati da lui conseguiti, su strada e su pista, abbiano il marchio dell\u2019atleta di eccezione. Sono passati dieci anni dal giorno in cui, con la vittoria nel Giro d\u2019Italia 1940 (conferma delle promesse fatte nel Giro del Piemonte 1939), Fausto Coppi aveva lasciato capire che c\u2019era gi\u00e0 chi avrebbe un giorno potuto sostituire il grande Bartali. Ma questo giorno, chiaro e senza nebbia o nuvole, ancora non \u00e8 venuto e il tema Bartali-Coppi rimane tuttora, con tutta la sua forza d\u2019attrazione e d\u2019esplosione, al centro delle grandi corse alle quali i due partecipano, ancora la simpatia e la valutazione popolare si dividono e si contrappongono fra i due campioni, ancora non \u00e8 venuto il momento in cui si possa dire, confrontando il bilancio di carriera dell\u2019uno e dell\u2019altro, qual \u00e8 il pi\u00f9 attivo, perch\u00e9 nessuno dei due ha ancora chiuso i conti.<\/p>\n<p>Come quasi tutti i corridori ciclisti, Bartali e Coppi sono di modeste origini (muratore il padre del primo e rurale quello del secondo); l\u2019uno \u00e8 terzo di quattro figli e l\u2019altro \u00e8 secondo di cinque, cio\u00e8 entrambi di prolifico ceppo. Nessuno dei due and\u00f2 molto avanti nelle scuole, ma entrambi si diedero presto al ciclismo e a 21 anni avevano gi\u00e0 iniziato la professione di corridori. Vinsero la loro prima grande corsa nel primo anno di professionismo: Bartali la tappa Portocivitanova-Aquila del Giro d\u2019Italia 1935, per distacco, e Coppi la Firenze-Modena, pure per distacco, del Giro 1940, il che, insieme alla Bari-Campobasso del 1913, alla Napoli-Bari del 1925 e alla Napoli-Roma del 1930, rispettivamente prime grandi vittorie di Girardengo, Binda e Guerra, farebbe dire che il Giro d\u2019Italia sia la prova che rivela e che lancia i campioni. Esse, inoltre, confermano la norma secondo la quale la vera e grande classe di un atleta si manifesta immediatamente; in ciclismo, infatti, non si ricordano prodotti tardivi (non in relazione all\u2019et\u00e0 \u2013 ch\u00e9 Guerra sarebbe uno di questi \u2013 ma al tirocinio) eccellenti.<\/p>\n<p>\u00c8 indubitabile che Bartali e Coppi sono i due pi\u00f9 grandi corridori ciclisti del periodo che sta a cavallo della guerra, ma la differenza della loro individualit\u00e0 somatica e psichica \u00e8 profonda e sta a dimostrare che non esiste e, forse, non pu\u00f2 esistere il biotipo ciclisticamente perfetto e ideale, cio\u00e8 superiore in tutte le specialit\u00e0 ciclistiche. [&#8230;]<\/p>\n<p>Diversi nel fisico, Bartali e Coppi non lo sono meno nel carattere. Noto \u00e8 il sincero e aperto sentimento religioso del \u00abpio Gino\u00bb, che la disgraziata fine in corsa del fratello Giulio ha reso ancor pi\u00f9 sentito e profondo e dal quale, oltre che da naturale bont\u00e0 d\u2019animo e da senso umano e familiare, proviene la sua benefica generosit\u00e0. Ci\u00f2 non toglie che Bartali sappia, come Coppi, essere buon amministratore del suo patrimonio atletico. Egli \u00e8 pi\u00f9 verboso ragionatore che riflessivo; ha impulsi di insofferenza alla critica, specie quando questa lo mette in rapporto a Coppi, tendenza a illimitata fiducia come a sorda diffidenza, crede in se stesso pi\u00f9 di quanto non dica, ma non lo si pu\u00f2 certo accusare di vuota presunzione. \u00c8 sempre stato, spiritualmente, un puro, ma il suo regime di vita, tuttora moralmente irreprensibile, non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec severo e rigido come un tempo.<\/p>\n<p>Taciturno, ma pi\u00f9 acuto, ipersensibile anche se apparentemente pi\u00f9 freddo, Coppi ha un morale estremamente impressionabile dalle sue condizioni di forma, dalla qualit\u00e0 dell\u2019avversario e dall\u2019ambiente. Della sua rivalit\u00e0 con Bartali \u00e8 lui, logicamente, che pi\u00f9 sente il peso della responsabilit\u00e0 e l\u2019incubo del pericolo. Su questo dualismo ci sarebbe da scrivere a lungo e non \u00e8 facile valutare le ragioni umane, professionali e sportive che lo motivano, lo acuiscono e, talora, lo traviano. Certo, esso \u00e8 uno dei temi centrali dell\u2019attuale momento ciclistico italiano, e dei pi\u00f9 delicati, non essendo facile precisare sin dove possono e devono andare il diritto del pi\u00f9 anziano a difendersi e il dovere del pi\u00f9 giovane ad attaccare, la facolt\u00e0 per entrambi di mettere al di sopra di ogni considerazione sportiva quella del proprio interesse e la pretesa di chi allo sport chiede il soddisfacimento delle proprie aspirazioni sportive e nazionali.<\/p>\n<p>Un\u2019analisi dei due campioni pi\u00f9 completa e definitiva di questa potr\u00e0 essere fatta solo il giorno in cui essi avranno finito di meravigliare il mondo sportivo con le loro imprese. Il 1949 li vede entrambi sulla breccia e ci promette parecchie occasioni nelle quali ognuno di essi cercher\u00e0 di superare se stesso e l\u2019avversario.<\/p>\n"},{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_gallery","composizione_articolo_gallery_immagini":[{"composizione_articolo_gallery_immagini_immagine":"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/18083105\/Bartali_Coppi_01.jpg"},{"composizione_articolo_gallery_immagini_immagine":"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/18083107\/Bartali_Coppi_02.jpg"},{"composizione_articolo_gallery_immagini_immagine":"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/18083108\/Bartali_Coppi_03.jpg"},{"composizione_articolo_gallery_immagini_immagine":"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/18083110\/Bartali_Coppi_04.jpg"}]}],"custom_sticky":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica\/799","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/selezione_antologica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2094"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=799"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=799"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=799"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}