{"id":790,"date":"1954-10-10T10:17:55","date_gmt":"1954-10-10T10:17:55","guid":{"rendered":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=selezione_antologica&#038;p=790"},"modified":"2019-12-09T08:13:03","modified_gmt":"2019-12-09T08:13:03","slug":"la-fabbrica-e-lartista","status":"publish","type":"selezione_antologica","link":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/selezione_antologica\/la-fabbrica-e-lartista\/","title":{"rendered":"La fabbrica e l\u2019artista"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"featured_media":1309,"template":"","categories":[],"tags":[44],"class_list":["post-790","selezione_antologica","type-selezione_antologica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-architettura-e-design"],"acf":{"edizione":"N.5, 1954","autore":[{"ID":406,"post_author":"1","post_date":"2019-04-09 10:25:38","post_date_gmt":"2019-04-09 10:25:38","post_content":"Architetto, disegnatore e cartellonista (1887-1969). Dopo l\u2019adesione al movimento futurista, nel 1921 realizza il primo cartellone per la Drammatica compagnia italiana nel 1924 e inizia a lavorare in pubblicit\u00e0. A partire dal dopoguerra la sua attivit\u00e0 si ramifica in pi\u00f9 filoni, spaziando dall\u2019architettura alla pittura e dalle arti minori alla grafica pubblicitaria. Oltre alle collaborazioni con Pirelli, OM automobili e Campari, nel campo dell\u2019architettura lavora fra gli altri Giuseppe Terragni e Edoardo Persico. Per Adriano Olivetti, conosciuto tramite Leonardo Sinisgalli, crea diversi modelli per macchine da scrivere con cui si aggiudica il Compasso d\u2019Oro nel 1954.","post_title":"Marcello Nizzoli","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"closed","ping_status":"closed","post_password":"","post_name":"marcello-nizzoli","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2019-04-09 10:25:38","post_modified_gmt":"2019-04-09 10:25:38","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=autori&#038;p=406","menu_order":0,"post_type":"autori","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}],"riassunto":"","composizione_articolo":[{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p><em><strong>Marcello Nizzoli, uno degli ordinatori della sezione dell\u2019Industrial Design alla <\/strong><strong>x<\/strong><strong> Triennale, illustra in queste note la funzione dell\u2019artista nella progettazione di oggetti d\u2019uso prodotti dall\u2019industria<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La natura cui allude l\u2019arte \u00e8 di carattere interiore, soggettivo; ed \u00e8 in rapporto all\u2019oggetto prescelto, come spunto o come finalit\u00e0, che si stabilisce un linguaggio che serve a una comune intesa.<\/p>\n<p>La valutazione di questo rapporto non \u00e8 influenzata, caso per caso, dall\u2019utilit\u00e0 pratica o meno dell\u2019opera d\u2019arte che ne risulta; sar\u00e0 soltanto l\u2019intensit\u00e0 con la quale riflette i propri valori di forma (e i riferimenti che essi recano con s\u00e9) a misurarne il livello, testimoniando della profondit\u00e0 della esperienza acquisita dall\u2019artista ed \u00abespressa\u00bb per il raggiungimento dello scopo.<\/p>\n<p class=\"Testo\">La rivolta contro i metodi tradizionali attuata dall\u2019arte moderna e i nuovi concetti estetici della critica sono responsabili del superamento dei limiti naturalistici imposti da un\u2019arte accademica e hanno reinsegnato l\u2019interiorit\u00e0, l\u2019autonomia, le multiformi possibilit\u00e0 dei mezzi dell\u2019attivit\u00e0 artistica.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Poich\u00e9 l\u2019uomo lavora e si organizza per migliorare i rapporti che costituiscono la propria vita come individuo e societ\u00e0, va da s\u00e9 che si cerchi di imprimere un carattere a tutto quanto lo attornia e a tutto quanto gli serve.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1311\" src=\"\/\/d2snyq93qb0udd.cloudfront.net\/FondazionePirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11170236\/la_fabbrica_e_l_artista_gallery_02.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11170236\/la_fabbrica_e_l_artista_gallery_02.jpg 700w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11170236\/la_fabbrica_e_l_artista_gallery_02-300x193.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/>Cos\u00ec l\u2019artigiano primitivo nel raggio relativamente vasto e relativamente ristretto della sua attivit\u00e0 diede i primi risultati artistici umani producendo oggetti d\u2019uso (armi, stoviglie, suppellettili) trattando il materiale a disposizione secondo la sua sensibilit\u00e0 determinata e contenuta nei termini di una cultura e di un rito.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Ogni azione ha in s\u00e9 un fulcro di ricerca s\u00ec che mentre l\u2019uomo s\u2019organizza lentamente e migliora la propria vita in sempre pi\u00f9 larga compagine sociale, s\u2019allarga l\u2019orizzonte delle possibilit\u00e0 tecniche che conducono ad altrettante possibilit\u00e0 di utilizzazione dei materiali a disposizione e che tendono a soddisfare le richieste sempre nuove determinate dal mutamento delle condizioni di vita. La produzione di oggetti complessi e di vasta richiesta \u00e8 oggi assolta dalla sola fonte che possa fornirla, la grande industria organizzata. Ma ci\u00f2 non esclude che per gli oggetti prodotti in gran numero si possa trovare un criterio di valutazione estetica: direi invece che questo criterio deve essere trovato in ogni caso, per un principio di moralit\u00e0. La forma di un oggetto prodotto in serie nasce da un fatto preciso, da necessit\u00e0 determinate, ha una finalit\u00e0; e perci\u00f2 pu\u00f2 avere delle qualit\u00e0 estetiche adeguate.<\/p>\n<p>Per esempio i rapporti volumetrici tendono a riportarsi a un significato umano: la forma pu\u00f2 uscire dal freddo calcolo geometrico e divenire stile, situarsi su un livello estetico. L\u2019artista ha multiformi risorse.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Il coordinamento delle aperture e dei tagli d\u2019un prodotto tecnico o d\u2019uso, lo studio dei giunti, la valorizzazione dei materiali, gli incastri, la suggestione delle vernici, i rapporti tra le angolature e gli smussi, il rapporto tra questi e la superficie, la manualit\u00e0 di una chiusura, di una leva, d\u2019un comando sono problemi che si risolvono in \u00abforma\u00bb quando, coordinati secondo la sensibilit\u00e0 di un artista, raggiungono nelle loro relazioni lo stile.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Purch\u00e9 per\u00f2 questi problemi siano risolti con aderenza alle qualit\u00e0 tecniche: che non siano risultato di un concetto di forma pre-suggerito che scende a sovrapporsi all\u2019aspetto tecnico dell\u2019oggetto con casualit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"Testo\">I rapporti tra forma e funzione del prodotto, tra forma e meccanismo, tra forma e processo di fabbricazione, acquistano volta volta che un oggetto nuovo \u00e8 \u00abdisegnato\u00bb delle soluzioni integrate che permettono di porre sul mercato un\u2019attuale testimonianza della collaborazione intima tra gli organismi tecnici e la fantasia dell\u2019artista.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Un risultato che rechi con s\u00e9 queste caratteristiche avendo una godibilit\u00e0 completa in relazione con tutti gli aspetti con cui si presenta in una societ\u00e0, costituisce un elemento della coordinazione delle attivit\u00e0 di essa, contribuisce a conferirle un aspetto unitario.<\/p>\n"}],"custom_sticky":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica\/790","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/selezione_antologica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1309"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}