{"id":719,"date":"1956-08-09T14:39:30","date_gmt":"1956-08-09T14:39:30","guid":{"rendered":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/selezione_antologica\/donne-al-mare\/"},"modified":"2023-10-18T11:33:46","modified_gmt":"2023-10-18T11:33:46","slug":"donne-al-mare","status":"publish","type":"selezione_antologica","link":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/selezione_antologica\/donne-al-mare\/","title":{"rendered":"Donne al mare"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"featured_media":1235,"template":"","categories":[],"tags":[24],"class_list":["post-719","selezione_antologica","type-selezione_antologica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-societa-costumi-e-stili-di-vita"],"acf":{"riassunto":"","composizione_articolo":[{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p>Che le donne al mare sono anche pi\u00f9 belle \u00e8 risaputo. Perch\u00e9 il nudo largito da quei tre palmi di costume le favorisce? No: \u00e8 la felicit\u00e0 a favorirle. Una felicit\u00e0 multipla: incantesimo e frenesia; vitalit\u00e0 e torpore, oblio e antelucana memoria.<\/p>\n<p>Vedetele erette, il piede lambito dall\u2019onda ricciuta, fisse al mare che il cielo schiaccia, avendo in ogni punto un peso ardente, e con alle spalle un frastaglio di scoglio, e la distesa della sabbia che si disf\u00e0 in luce, folgorando. Cos\u00ec, ritagliate nell\u2019azzurro, si direbbe che sentano la loro potenza in modo assoluto, libere, dimentiche dei quotidiani duelli, delle stesse quotidiane vittorie.<\/p>\n<p>E vedetele allungate su una moderna scacchiera di cuscini di gommapiuma dal colore limpido e violento. Prese, come in una rete, nel consumante vibrio che pervade le cose, pur cos\u00ec inerti e sognanti, partecipano a quel discorso fitto e quasi implacabile che s\u2019intreccia fra terra e cielo.<\/p>\n<p>\u00c8 una felicit\u00e0 che ha a vedere col valore della bella giornata; la quale, al mare, deve avere quasi la durata di una stagione, un blocco schietto di tempo sereno, calato da un altro giro, da un altro sistema, su certi lidi benedetti, dove la gioia stessa acquista una diversa finezza, addirittura una diversa sostanza.<\/p>\n<p>Di punto in bianco i colori sono gli stessi e anche diversi: per cui si direbbe che uno smalto renda ogni apparenza specchiante, mentre invece si tratta di una leggerezza nuova, di una innocente confidenza, alla quale le donne partecipano impetuosamente, spesso rivelando una seconda personalit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-1244 size-full\" src=\"\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/psi-dotcom-prd\/FondazionePirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11161122\/Donne_al_mare_004.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"1120\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11161122\/Donne_al_mare_004.jpg 560w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11161122\/Donne_al_mare_004-150x300.jpg 150w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11161122\/Donne_al_mare_004-512x1024.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/p>\n<p>Il vestito pi\u00f9 difficile da portare \u00e8 il nudo, e quindi, a conti fatti, il costume da bagno. Macch\u00e9 la crinolina, lo strascico, o l\u2019abito impero. E non tanto per una esigenza di bellezza o di avvenenza la tenuta da mare risulta ardua, quanto perch\u00e9 occorre una disinvoltura che s\u2019imponga di per s\u00e9, velando, quasi cancellando, il nudo. Per cui l\u2019armonia fisica conta forse esclusivamente in quanto pu\u00f2 favorire quel distacco, quel grado di ritrovata innocenza. Disinvoltura, irresistibile grazia. Bisognerebbe prendere lezione dalle statue, nudo senza memoria. E sarebbe una splendida lezione.<\/p>\n<p>Una donna che si dimostri troppo persuasa delle proprie attrattive fisiche, \u00e8 per lo meno sconveniente. L\u2019essenziale \u00e8 il contegno, lo stile. Sbaglia dunque, chi vede il gusto della vita di mare nell\u2019ambizione di mostrarsi: il vero miraggio consiste nel riscatto di quella serenit\u00e0 che viene appunto dalla naturalezza.<\/p>\n<p>Nei moderni costumi da bagno, le donne hanno conquistato una squisita scioltezza e dimenticanza di s\u00e9.<\/p>\n<p>Anni addietro le vedevamo mostrarsi alla grande ribalta della riva, prese nel riflettore del mezzogiorno, con la tracotanza che d\u00e0 l\u2019impaccio allora allora superato.<\/p>\n<p>In quella continua risacca di rinnegata titubanza, apparivano sempre un po\u2019 addietro o un po\u2019 avanti a se stesse. Malsicure della propria accivettata nudit\u00e0, ne ridevano come d\u2019una follia: un riso che le ansietava, le sommoveva, le tarlava. Meno del petto, le spalle lo resistevano; e meno ancora i ginocchi che si cercavano, urtandosi: ed era un chiacchiericcio, un pettegolezzo di tutti i muscoli. Tanta fatua ilarit\u00e0, alimentata di se stessa, le disarmava, smascherandole puerilmente.<\/p>\n<p>Attraversavano infine la spiaggia di corsa, e si gettavano in mare, badando a difendere il viso truccato e quei ricciolini, gi\u00e0 dell\u2019acqua imperlati.<\/p>\n<p>In quel gioco fra spavalderia e timidezza era l\u2019irritantissimo pepe delle tenute da spiaggia.<\/p>\n<p>Invece, da quando le donne hanno preso a trattarsi con franchezza, a intonare in tutt\u2019altro modo la loro civetteria, la tenuta da spiaggia, o da mare, non \u00e8 n\u00e9 irritante, n\u00e9 piccante, n\u00e9 scandalistica: \u00e8 semplicemente una splendida espressione della vita moderna. Ma quest\u2019oblio di se stesse, in cui consiste sempre il segreto della disinvoltura, non dipender\u00e0 anche dal sentirsi a proprio agio, e lusingate, dai nuovissimi costumi che sostengono senza serrare, che contengono senza comprimere, e riportano la figura a un profilo quanto pi\u00f9 possibile puro?<\/p>\n<p>[&#8230;] Ma ecco l\u2019origine di quella scioltezza, di quell\u2019agio un tantino sprezzante, di quel senso di libero gioioso spazio che, sorprendentemente, queste donne portano con s\u00e9, di quella superiore negligenza, talvolta spiritosa, che fa tutt\u2019uno con la spontaneit\u00e0 e pu\u00f2 diventare un\u2019apoteosi del movimento: \u00e8 l\u2019abito, che, al solito, ha fatto il monaco, un abito di pochi centimetri; sia di raso stampato in filato Lastex, una specie di giustacuore che alle reni si rialza arricciato, scoprendo i calzoncini da nulla, sia in un faille baiadera, un busto limitato da un ventaglio di gonnellino, sia, in una maglia aderente stampata in moderne fantasie astrattiste, una semplice guaina, o, in due colori, bianco gelsomino e rosso garofano, un corsetto che si prolunga, come un calice capovolto, poco al di sotto del fianco.<\/p>\n<p>Aria di Capri, aria di Positano, di Versilia, di lido veneziano, di Liguria, che cosa significa? Significa un particolare amore di vita, che si riflette nel gusto. \u00c8 un modo del sorriso, una leggerezza che ha qualcosa in comune con l\u2019energia animatrice della danza: ritmo e libert\u00e0; e finisce col dare all\u2019eleganza un tono che suol dirsi internazionale, unicamente perch\u00e9 il timbro di quella felicit\u00e0 gli stranieri di tutto il mondo lo trovano nel nostro Paese.<\/p>\n<p>Gite al mare, soggiorno al mare. Quello che ci proponiamo \u00e8 raggiungere \u2013 sole, pi\u00f9 spazio, pi\u00f9 nuoto, pi\u00f9 contemplazione \u2013 un grado di superiore incantesimo che rasenti la felicit\u00e0. Vogliamo perderci la vista, essere come uno che dorme a occhi aperti. Affondare in un soporifero nulla, e tuttavia vedere. Infine (ma \u00e8 il segreto di Pulcinella) in questo nulla si raggiunge la beatitudine; e la possibilit\u00e0 di rimbalzare a fiore di coscienza, per rinnovare e approfondire la conoscenza con se stesse.<\/p>\n<p>Dimenticarsi di s\u00e9, significa essere sicure di s\u00e9; e a questa sicurezza contribuisce non poco un modo di presentarsi che sia intonato alla stagione, al luogo e alla data.<\/p>\n<p>Quanto alla data, tornando al tema del mare, vediamo che la moda si mantiene all\u2019erta su ci\u00f2 che le giunge attraverso l\u2019arte, e testimonia la sua attenta curiosit\u00e0 verso alcune tendenze, poniamo quelle dell\u2019arte astratta.<\/p>\n<p>Nei disegni che animano e ravvivano i nuovi costumi non rimane pi\u00f9 nulla che sia francamente suggerito dal mondo esteriore, che riporti a una descrizione di oggetti. Si tratta di forme, colori, movimenti che corrispondono a un\u2019impressione ricevuta e che la traducono. \u00c8 difficile dunque indicare i vari pretesti reali di pittura ad uso della moda; ma risulta in modo lampante che una volta di pi\u00f9 arte e moda trovano la via d\u2019incontrarsi. E ci\u00f2 che determina la convenienza o meno, il decoro o meno, il pudore o l\u2019impudore, rispetto al nudo, \u00e8 l\u2019atteggiamento; e l\u2019atteggiamento \u00e8 un riflesso del pensiero.<\/p>\n"},{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_gallery","composizione_articolo_gallery_immagini":[{"composizione_articolo_gallery_immagini_immagine":"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11161032\/Donne_al_mare_002.jpg"},{"composizione_articolo_gallery_immagini_immagine":"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/02081322\/Donne_al_mare_001_small.jpg"},{"composizione_articolo_gallery_immagini_immagine":"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11161058\/Donne_al_mare_003.jpg"}]}],"edizione":"N.4, 1956","autore":[{"ID":309,"post_author":"1","post_date":"2019-04-09 09:01:55","post_date_gmt":"2019-04-09 09:01:55","post_content":"Unica scrittrice donna selezionata da Enrico Falqui e Elio Vittorini per l\u2019antologia <em>Scrittori nuovi<\/em>, Gianna Manzini (1896-1974) esordisce nella narrativa con il romanzo <em>Tempo innamorato<\/em> (1928). Insieme a Falqui, nel dopoguerra, fonda la rivista \u00abProsa\u00bb. Opinionista di moda per il \u00abGiornale d\u2019Italia\u00bb e il settimanale \u00abOggi\u00bb, firma una rubrica sulla rivista \u00abLa Fiera Letteraria\u00bb con gli pseudonimi di Pamela e Vanessa. Vincitrice del premio Viareggio con il romanzo <em>La Sparviera<\/em> (1956), pubblica la sua ultima opera nel 1971, <em>Ritratto in piedi<\/em>, che le varr\u00e0 il premio Campiello.","post_title":"Gianna Manzini","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"closed","ping_status":"closed","post_password":"","post_name":"gianna-manzini","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2019-04-09 09:01:55","post_modified_gmt":"2019-04-09 09:01:55","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=autori&#038;p=309","menu_order":0,"post_type":"autori","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}],"custom_sticky":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica\/719","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/selezione_antologica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1235"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}