{"id":637,"date":"1950-06-09T15:39:10","date_gmt":"1950-06-09T15:39:10","guid":{"rendered":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=selezione_antologica&#038;p=637"},"modified":"2019-07-15T08:18:53","modified_gmt":"2019-07-15T08:18:53","slug":"gli-scooters-o-il-piacere-del-vento-in-faccia","status":"publish","type":"selezione_antologica","link":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/selezione_antologica\/gli-scooters-o-il-piacere-del-vento-in-faccia\/","title":{"rendered":"Gli \u00abscooters\u00bb o \u00abil piacere del vento in faccia\u00bb"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"featured_media":1369,"template":"","categories":[],"tags":[27],"class_list":["post-637","selezione_antologica","type-selezione_antologica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-trasporti-e-mobilita"],"acf":{"edizione":"N.3, 1950","autore":[{"ID":70,"post_author":"1","post_date":"2019-04-08 14:05:40","post_date_gmt":"2019-04-08 14:05:40","post_content":"<!-- wp:paragraph -->\r\n<p>Sceneggiatore e critico cinematografico (1919-1994). Dopo la laurea in giurisprudenza inizia a lavorare come critico teatrale e cinematografico per i quotidiani \u00abAvanti!\u00bb e \u00abIl Tempo\u00bb. Trasferitosi a Roma, viene chiamato da Dino De Laurentiis per realizzare la sceneggiatura di alcuni colossal, fra cui <em>La Bibbia<\/em> di John Huston (1966). Nel 1972, con Ugo Pirro, riceve una nomination all\u2019Oscar per la miglior sceneggiatura non originale con <em>Il giardino dei Finzi Contini<\/em> di Vittorio De Sica, mentre nel 1987 ottiene una candidatura ai Nastri d\u2019argento per <em>L\u2019inchiesta<\/em> di Damiano Damiani.<\/p>\r\n<!-- \/wp:paragraph -->","post_title":"Vittorio Bonicelli","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"closed","ping_status":"closed","post_password":"","post_name":"vittorio-bonicelli","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2019-05-02 15:52:44","post_modified_gmt":"2019-05-02 15:52:44","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=autori&#038;p=70","menu_order":0,"post_type":"autori","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}],"riassunto":"","composizione_articolo":[{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p><em><strong>Un nuovo costume, quasi un \u00abfatto sociale\u00bb nasce dall\u2019avvento degli \u00abscooters\u00bb: le masse ne sono affascinate e accettano con entusiasmo le leggi dell\u2019educazione motoristica e il senso di viva solidariet\u00e0 che ne deriva<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una delle due grandi fabbriche italiane di \u00abmotor-scooters\u00bb, la \u00abPiaggio\u00bb di Genova, festeggia in questi giorni la centomillesima macchina uscita dai suoi stabilimenti. Da Milano, e precisamente dai grandi impianti di Lambrate, la \u00abInnocenti\u00bb comunica di essere arrivata pressappoco allo stesso livello di produzione. Seguono le altre numerose fabbriche: talune (come la \u00abGuzzi\u00bb di Mandello) hanno cominciato soltanto ora la produzione di \u00abscooters\u00bb; altre (come la \u00abiso\u00bb o la \u00abmv\u00bb) aumentano continuamente e con successo la loro produzione. Tutto considerato, comunque, pur tenendo conto delle perdite subite dall\u2019immenso esercito scoppiettante, in questi anni di furioso amore del pubblico, dovrebbero circolare in Italia attualmente circa 200 mila \u00abscooters\u00bb, e poich\u00e9 recenti dichiarazioni di uomini responsabili ammettono, per il 1950, un piano di produzione di circa 150 mila unit\u00e0 complessive, \u00e8 possibile calcolare che fra sei mesi l\u2019Italia sar\u00e0 percorsa da almeno 350 mila motorette. Cifra imponente, soprattutto nella sua progressione (rapportatela alle poche migliaia di \u00abVespe\u00bb che correvano timidamente le strade liguri e lombarde nel 1946): cifra che ci d\u00e0 una misura approssimativa del fenomeno, nel suo aspetto tecnico e sociale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1371\" src=\"\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/psi-dotcom-prd\/FondazionePirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11174213\/gli_scooters_e_il_piacere_del_vento_001.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"560\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11174213\/gli_scooters_e_il_piacere_del_vento_001.jpg 560w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11174213\/gli_scooters_e_il_piacere_del_vento_001-150x150.jpg 150w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11174213\/gli_scooters_e_il_piacere_del_vento_001-300x300.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/>Quest\u2019ultimo lato del fenomeno ci interessa particolarmente. Lo \u00abscooter\u00bb come miracolo industriale del dopoguerra italiano, \u00e8 gi\u00e0 stato sviscerato. Vorremmo chiederci ora: chi va in \u00abscooter\u00bb? E perch\u00e9? Una delle statistiche pi\u00f9 recenti (quella \u00abLambretta\u00bb) ci dice che il 30% degli attuali possessori di \u00abscooters\u00bb \u00e8 diviso fra impiegati e operai; il 22 fra rappresentanti e piccoli commercianti; il 15,5 fra i medici; l\u20198,8 fra gli altri professionisti; il 7,1 fra gli agricoltori; il 7 fra gli artigiani; il 3,4 fra gli esercenti; l\u20191,3 fra sportivi e studenti; l\u20191 fra i maestri; l\u20191,7 fra le categorie indeterminabili. [&#8230;] Vorremmo chiedere a tutti i detentori di \u00abscooters\u00bb: fino a che punto siete stati influenzati, nell\u2019acquisto, da considerazioni puramente utilitarie? E fino a che punto invece hanno agito su di voi, magari oscuramente, elementi che potremmo definire fantastici se non addirittura poetici (il senso della libert\u00e0 e dello spazio, per esempio, o l\u2019apertura di orizzonti nuovi, di panorami nuovi, di interessi nuovi&#8230;)? Quanti di voi ora hanno scoperto la pesca, il bosco, i fiori, i torrenti, la natura insomma, e, perch\u00e9 no?, l\u2019amore? Chi compra pi\u00f9 \u00abscooters\u00bb: gli uomini innamorati o gli altri? I sedentari o gl\u2019irrequieti? Gli scapoli o gli sposati? Le fanciulle o le massaie? [&#8230;]<\/p>\n<p>Non scherziamo, credeteci. \u00c8 molto pi\u00f9 ingenuo di quanto non sembri il pensare che alla radice di tutti i grandi fatti sociali non esistano elementi fantastici o irrazionali. Sarebbe d\u2019altra parte molto difficile spiegare l\u2019enorme fortuna dei piccoli veicoli se non si tenesse conto di un mutamento repentino degli interessi spirituali dell\u2019uomo. [&#8230;]<\/p>\n<p class=\"Testo\">Ma questa statistica, purtroppo, nessuno la potr\u00e0 fare. Accontentiamoci perci\u00f2 dei mille fatti isolati che cadono sotto gli occhi di ciascuno di noi, a dimostrare appunto tal nuova e sorprendente mutazione del costume di vita. Ci viene a mente che a Bologna, qualche settimana fa, un raduno di \u00abvespisti\u00bb fu benedetto da un severo ed autorevole sacerdote della Curia bolognese, monsignor Casazza, il quale arriv\u00f2 inforcando fieramente, a dispetto dei suoi 73 anni, una sua bicicletta a motore.<br \/>\nRicordiamo, accanto a questo venerabile neofita della piccola motorizzazione, tanto per accostare due estremi, gli amanti fuggiti a bordo di \u00abscooters\u00bb in un paesetto meridionale ed inseguiti su un altro \u00abscooter\u00bb dal marito tradito: tutti e tre finiti in un fosso, dopo un furioso abbordaggio maritale.<\/p>\n<p>In un altro paese, situato pi\u00f9 a nord, un intero corteo battesimale fu composto di \u00abscooters\u00bb, a bordo dei quali erano levatrice, neonato, puerpera, padre e parenti. Una \u00abLambretta\u00bb \u00e8 arrivata al Circolo polare Artico, una \u00abVespa\u00bb ha \u00absciato\u00bb sulla neve di Madesimo. E via dicendo. Il fenomeno \u00e8 veramente universale.<\/p>\n<p>Quali sono i limiti dello \u00abscooter\u00bb? Dal punto di vista commerciale, non se ne vedono per il momento. La richiesta seguita ad essere superiore all\u2019offerta, di due, tre, perfino quattro volte. Il problema \u00e8 di fabbricare, non di vendere. [&#8230;]<\/p>\n<p class=\"Testo\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1372 alignleft\" src=\"\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/psi-dotcom-prd\/FondazionePirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11174230\/gli_scooters_e_il_piacere_del_vento_002.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11174230\/gli_scooters_e_il_piacere_del_vento_002.jpg 700w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11174230\/gli_scooters_e_il_piacere_del_vento_002-300x193.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/>Interessanti sono, dal punto di vista dell\u2019avvenire dello \u00abscooter\u00bb, i rapporti fra \u00abscooter\u00bb e bicicletta da un lato e \u00abscooter\u00bb e auto dall\u2019altro. Si \u00e8 sempre detto che lo \u00abscooter\u00bb sar\u00e0 l\u2019assassino della bicicletta. Questa sinistra profezia non \u00e8 suffragata per ora dalle statistiche. Le biciclette si fabbricano ancora in Italia a centinaia di migliaia all\u2019anno e si calcola che ve ne siano in circolazione 7 milioni. Il morto, dunque, sta benone. Per riportare le cose su un terreno pi\u00f9 realistico, diremo che nostra sensazione \u00e8 che l\u2019industria ciclistica sia destinata a ridurre lentissimamente la produzione: la bicicletta, per\u00f2, sar\u00e0 sempre il primo gradino della motorizzazione o almeno l\u2019avvio naturale alle ambizioni locomotorie dell\u2019uomo. Le sue sorti sono legate a due alleati: lo sport e il micromotore. E sono alleati, oggi, di straordinaria potenza. Mi si assicura che per il 1951 esiste un piano di produzione di oltre 100 mila micromotori (altra grande creatura del dopoguerra): ci\u00f2 significa vita gagliarda per oltre 100 mila biciclette. Il terzo fattore vitale per la bicicletta, d\u2019altra parte, \u00e8 costituito dal livello di vita futuro della popolazione europea.<\/p>\n<p class=\"Testo\">I rapporti fra \u00abscooters\u00bb e auto sono molto meno tesi. I dirigenti dell\u2019industria automobilistica hanno dichiarato spesso di vedere nello \u00abscooter\u00bb pi\u00f9 un amico che un nemico. Difatti, se \u00e8 vero che molti neofiti dello \u00abscooter\u00bb vengono da gente che in bicicletta non andava pi\u00f9, innumerevoli altri provengono dalle file dell\u2019umanit\u00e0 che in automobile non pu\u00f2 andare ancora. E sebbene lo \u00abscooter\u00bb in costoro possa appagare una giovanile ebbrezza (\u00abil piacere del vento in faccia\u00bb), baster\u00e0 un miglioramento della situazione economica perch\u00e9 la comodit\u00e0 prenda il sopravvento sulla scomodit\u00e0. Senza contare il numero incalcolabile di persone che nello \u00abscooter\u00bb trovano il mezzo per familiarizzarsi col motorismo, per vincere la naturale timidezza che ciascuno di noi ha provato al primo contatto con i comandi di una automobile.<\/p>\n<p class=\"Testo\">A proposito di motorismo, \u00e8 doveroso aggiungere che la vera nemica dello \u00abscooter\u00bb \u00e8 la cattiva educazione motoristica di tanti che lo possiedono. Gl\u2019incidenti, talvolta mortali, si contano a centinaia: pi\u00f9 nelle strade aperte che in citt\u00e0. Modificato o no, il motore dello \u00abscooter\u00bb pu\u00f2 sviluppare alte velocit\u00e0; c\u2019\u00e8 chi ne approfitta prima ancora di sapere cosa sia velocit\u00e0, cosa significhi correre all\u2019impazzata, in curva e su strade bagnate. Il motore stesso, questo piccolo gioiello d\u2019una meccanica raffinata, \u00e8 sovente la vittima di un tirannico quanto inesperto \u00abaficionado\u00bb. Ci hanno raccontato il caso di un tale cui era stato raccomandato di marciar piano finch\u00e9 il motore non fosse \u00abrodato\u00bb. Tre giorni dopo la consegna della macchina, costui si presenta alla fabbrica col motore liquefatto. Indignazione dei tecnici: \u00abMa non le si era detto di andar piano per i primi 500 chilometri?\u00bb. \u00abMa io sono andato pianissimo!\u00bb protesta il neofita. \u00abPensi che sono andato da Milano a Torino in seconda\u00bb.<\/p>\n<p class=\"Testo\">E cos\u00ec dunque, fra piccoli incidenti e grandi avventure, lo \u00abscooter\u00bb continua la sua marcia trionfale di conquistatore di masse. Masse, evidentemente, \u00e8 il termine appropriato. Il fenomeno attrae e meraviglia proprio per una sua spettacolare imponenza. Il fatto pi\u00f9 curioso \u00e8 che queste centinaia di migliaia di appassionati scooteristi manifestano la tendenza \u2013 senza dubbio giovanile \u2013 di procedere a ranghi serrati, di organizzarsi, di collegarsi. Le due massime fabbriche italiane hanno creato, come \u00e8 noto, due grandi associazioni, i cosiddetti \u00abclub\u00bb, legati al \u00abcentro\u00bb da un\u2019autodisciplina zelante e infervorata, tale da mettere invidia a qualsiasi organizzazione politica. Contano ciascuna circa dieci mila aderenti. Anche da questo punto di vista, dunque, lo \u00abscooter\u00bb \u00e8 un \u00abfatto sociale\u00bb: sono \u00abmasse mobilitabili\u00bb, zone d\u2019influenza, strumenti di propagazione di idee, di principii, di costumi di vita. Mobilitabili, fortunatamente, per la serenit\u00e0 e la gioia, per lo sport, per il \u00abvento in faccia\u00bb; e non certo per la fazione e la sopraffazione.<\/p>\n"}],"custom_sticky":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica\/637","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/selezione_antologica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1369"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}