{"id":3431,"date":"2026-06-10T13:12:53","date_gmt":"2026-06-10T13:12:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/?post_type=selezione_antologica&#038;p=3431"},"modified":"2026-06-10T13:15:06","modified_gmt":"2026-06-10T13:15:06","slug":"ritratto-di-juan-manuel-fangio","status":"publish","type":"selezione_antologica","link":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/selezione_antologica\/ritratto-di-juan-manuel-fangio\/","title":{"rendered":"Ritratto di Juan Manuel Fangio"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"featured_media":3432,"template":"","categories":[],"tags":[18],"class_list":["post-3431","selezione_antologica","type-selezione_antologica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-sport"],"acf":{"edizione":"N\u00b0 6, 1951","autore":[{"ID":143,"post_author":"0","post_date":"2019-04-08 15:35:33","post_date_gmt":"2019-04-08 15:35:33","post_content":"<!-- wp:paragraph -->\n<p>Giornalista sportivo. Nato a Bologna nel 1920, negli anni Cinquanta \u00e8 a capo del Servizio stampa e pubblicit\u00e0 per l\u2019impresa Alfa Romeo. Collabora con diverse testate, fra cui \u00abIl Resto del Carlino\u00bb, \u00abCorriere Lombardo\u00bb, \u00abMilano sportivo\u00bb, \u00abTorino motori\u00bb e \u00abTuttosport\u00bb. \u00c8 inoltre ideatore e organizzatore di diverse manifestazioni artistiche e sportive.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","post_title":"Piero Farn\u00e8","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"closed","ping_status":"closed","post_password":"","post_name":"piero-farne","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2019-04-08 15:35:38","post_modified_gmt":"2019-04-08 15:35:38","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=autori&#038;p=143","menu_order":0,"post_type":"autori","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}],"custom_sticky":false,"riassunto":"","composizione_articolo":[{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p class=\"Testoafilo\">Per vincere il Campionato Mondiale 1951, Juan Manuel Fangio \u00e8 stato in Europa oltre due anni e ha moralmente impegnato il prestigio argentino. Questo dimostra che l\u2019idolo degli sportivi sudamericani non ha preso le cose alla leggera ed \u00e8 giunto al suo obiettivo coi mezzi necessari, \u00e8 vero, ma anche dimostrando pazienza, costanza, coscienza.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Crediamo di far piacere allo stesso Fangio stabilendo questa premessa. Fangio ha sempre tenuto a fissare tre motivi essenziali nella sua vita e nella sua carriera sportiva: il primo \u00e8 quello che abbiamo esposto, il secondo \u00e8 la riconoscenza verso i nostri piloti e le nostre Case costruttrici, il terzo \u00e8 la devozione per Per\u00f3n e la riconoscenza per gli argentini, ma anche il riconoscimento della sua italianissima discendenza.<\/p>\n<p class=\"Testo\">L\u2019indole buona, paziente e intelligente di Fangio gli hanno permesso di affrontare quei sacrifici che la folla non conosce e non valuta esattamente. Innanzitutto la rivalit\u00e0 di avversari di grandi qualit\u00e0 e segnatamente di quattro di essi: Ascari, Gonz\u00e1lez, Farina e Villoresi. Si dir\u00e0 che Farina gli era compagno di squadra e Gonz\u00e1lez fraterno amico. Ma va aggiunto che in corsa queste prerogative valgono sino a un certo punto, come dimostrano gli stessi Ascari e Villoresi che a volte hanno lottato fra di loro sino allo spasimo pur essendo legati da vincoli e sentimenti. Fangio pens\u00f2 di convincere innanzitutto proprio i tecnici, i dirigenti, i corridori dell\u2019Alfa Romeo. Nel 1951 fu senza dubbio pi\u00f9 fortunato di Farina, ma la sorte gli era stata assolutamente avversa l\u2019anno prima. Nelle sette prove del Campionato mondiale \u00abEl Chueco\u00bb segn\u00f2 sempre i giri pi\u00f9 veloci, diede lezione di stile, di irruenza calcolata, di intuito, vinse tre gare (G.P. di Svizzera a Berna. G.P. d\u2019Europa a Reims e G.P. di Spagna a Barcellona) e conobbe l\u2019ironia della sorte a Spa, quando gi\u00e0 si poteva ritenere primo o secondo assoluto nel G.P. del Belgio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3433 alignleft\" src=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/10131223\/RP_PP_1951_6_9_001r.webp\" alt=\"\" width=\"387\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/10131223\/RP_PP_1951_6_9_001r.webp 387w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/10131223\/RP_PP_1951_6_9_001r-232x300.webp 232w\" sizes=\"auto, (max-width: 387px) 100vw, 387px\" \/><\/p>\n<p class=\"Testo\">La calma e il puntiglio dell\u2019argentino possono essere rivelati da alcuni particolari. Fangio pesava 92 chili e decise di dimagrire per resistere alle lunghe distanze, per avere i riflessi pi\u00f9 svegli, per essere pi\u00f9 agile in macchina. Convinse l\u2019amico Gonz\u00e1lez (che risiedeva con lui a Galliate nella villa del compianto Achille Varzi) a seguire un regime speciale di alimentazione e a fare molta ginnastica. I due acquistarono alcune biciclette. Fangio ogni mattina comp\u00ec gite sempre pi\u00f9 lunghe sino a 100 km e dimagr\u00ec di oltre 7 chili in pochi mesi. Gonz\u00e1lez invece rimase ai suoi 98 chili, anche perch\u00e9 cadde e si fer\u00ec a una caviglia. A Barcellona \u00abEl Chueco\u00bb cerc\u00f2 persino di muoversi il meno possibile in macchina per non sfiancarsi. Aveva studiato di sera i punti pi\u00f9 difficili del percorso e di giorno, durante le prove, aveva affrontato le curve, o al largo o con virate strette, pensando che in gara avrebbe potuto incontrare tutte le eventualit\u00e0, fuggire o inseguire, superare avversari. Inoltre Fangio si ripromise di non fumare pi\u00f9. E ci riusc\u00ec.<\/p>\n<p class=\"Testo\">[&#8230;] Manuel [&#8230;] non era per la vita dei campi e cominci\u00f2 a fare il meccanico presso l\u2019officina di Miguel Viggiano. Era l\u2019inizio di una delle carriere pi\u00f9 romanzesche del nostro secolo, tanto romanzesca quanto imprevista poich\u00e9, all\u2019inizio, pur sporcandosi le mani nei motori delle vetture, J. Manuel preferiva il gioco del calcio e giocava mediano. Ma con Viggiano, a 18 anni, scelse la strada giusta: quella del corridore. Col suo principale fece il secondo pilota nella Buenos Aires-Rosario, quindi qualche altra corsa. Ma dovette entrare nella Scuola di artiglieria e dopo diverso tempo torn\u00f2 a Balcarce. Cre\u00f2 una ditta di assistenza automobilistica: la \u00abFangio, Duffart e Cavallotti\u00bb e nel 1934 partecip\u00f2 alla sua prima corsa, non pi\u00f9 in coppia, ma a bordo di una Ford, che gli aveva prestato Bianculli. Il resto lo sapete. Con Ford e Buick di propriet\u00e0 di amici e che egli stesso si preparava intensific\u00f2 l\u2019attivit\u00e0, cominci\u00f2 e continu\u00f2 a vincere con la Chevrolet e altre marche. Nel 1940 nel G.P. Argentino (la Buenos Aires-Lima-Buenos Aires) si confermava \u00abnumero 1\u00bb di un movimento automobilistico che stava venendo alla ribalta con sempre pi\u00f9 prepotente energia. I successi del 1941 e particolarmente il G.P. Vargas e la Mille Miglia argentina del 1942 furono la consacrazione.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Nel dopoguerra le vittorie ai circuiti di Pringle e di Rio, i G.P. di Buenos Aires, Montevideo, Rosario portarono Fangio alla popolarit\u00e0 di un idolo. Una sosta nel 1948 serv\u00ec ad organizzare una autentica spedizione in Europa. Nel 1949 il libro d\u2019oro del campione si arricch\u00ec di queste affermazioni: G.P. Buenos Aires, Trofeo Wimille, Circuito Mar del Plata, G.P. Perpignano, G.P. Marsiglia, G.P. Autodromo di Monza, G.P. Albi, oltre a numerosi piazzamenti. Nel 1950 vinse il G.P. di Pau, il G.P. San Remo, il G.P. Monaco, il Circuito des Remparts, il G.P. del Belgio, il G.P. di Francia, il G.P. delle Nazioni, il G.P. Pescara, il G.P. di Silverstone e infine, nel 1951, tre gare del Campionato Mondiale e il G.P. Bari, senza elencare i molti posti d\u2019onore guadagnati.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Partendo, Fangio ha lasciato in Europa la convinzione di essere veramente un campione di classe internazionale degno dei Varzi e dei Wimille dei quali egli si dice l\u2019allievo e ai quali, in effetti, tanto assomiglia nello stile e nel temperamento. Ha lasciato in molti la convinzione di essere effettivamente il pi\u00f9 forte pilota del mondo, con Ascari, che Fangio addita come l\u2019esponente del domani.<\/p>\n<p class=\"Testo\">Fangio torner\u00e0 in primavera e riposer\u00e0 per l\u2019inverno, ma sino a gennaio, dovendo partecipare alle gare sul nuovo Autodromo della Capitale e forse in febbraio in Uruguay. Intanto riorganizzer\u00e0 la sua compagnia di importazione, vendita e assistenza: via Bernardo de Irigoyen 1315, Buenos Aires.<\/p>\n"}]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica\/3431","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/selezione_antologica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3431"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}