{"id":3426,"date":"2026-06-10T13:05:42","date_gmt":"2026-06-10T13:05:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/?post_type=selezione_antologica&#038;p=3426"},"modified":"2026-06-10T13:06:12","modified_gmt":"2026-06-10T13:06:12","slug":"muri-siciliani","status":"publish","type":"selezione_antologica","link":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/selezione_antologica\/muri-siciliani\/","title":{"rendered":"Muri siciliani"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"featured_media":3427,"template":"","categories":[],"tags":[21],"class_list":["post-3426","selezione_antologica","type-selezione_antologica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-cultura-e-letteratura"],"acf":{"edizione":"N\u00b0 5, 1951","autore":[{"ID":497,"post_author":"1","post_date":"2019-04-09 12:00:48","post_date_gmt":"2019-04-09 12:00:48","post_content":"Poeta tra i pi\u00f9 celebri nel panorama italiano, Salvatore Quasimodo (1901-1968) \u00e8 una delle voci di punta dell\u2019ermetismo insieme a Eugenio Montale e Giuseppe Ungaretti. La sua produzione poetica abbraccia l\u2019arco di un trentennio, dall\u2019esordio giovanile con <em>Acque e terre<\/em> (1930) alla raccolta <em>Ed \u00e8 subito sera<\/em> (1947) fino ai versi di <em>La terra impareggiabile<\/em> (1958), con cui si aggiudica il premio Viareggio per la poesia. Raffinato traduttore di Shakespeare e di autori greci e latini, collabora con diverse testate e riviste in veste di critico letterario e teatrale, curando inoltre le antologie <em>Lirica d\u2019amore italiana<\/em> (1957) e <em>Poesia italiana del dopoguerra<\/em> (1959). Nel 1959 riceve il premio Nobel per la Letteratura.","post_title":"Salvatore Quasimodo","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"closed","ping_status":"closed","post_password":"","post_name":"salvatore-quasimodo","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2019-04-09 12:00:48","post_modified_gmt":"2019-04-09 12:00:48","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=autori&#038;p=497","menu_order":0,"post_type":"autori","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}],"custom_sticky":false,"riassunto":"","composizione_articolo":[{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p><strong>La nostra terra \u00e8 lontana, nel sud, <\/strong><\/p>\n<p><strong>calda di lacrime e di lutti. Donne,<\/strong><\/p>\n<p><strong>laggi\u00f9, nei neri scialli <\/strong><\/p>\n<p><strong>parlano a mezza voce della morte <\/strong><\/p>\n<p><strong>sugli usci delle case.<\/strong><\/p>\n<p>(da <em>Ed \u00e8 subito sera<\/em>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da molto tempo non parlo con la mia terra, e questa potrebbe essere una lettera d\u2019amore sollecitata da una, due case, da un brano di mare d\u2019una spiaggia lontana. Parole e cuore sono venuti a poco a poco negli anni, e non \u00e8 stato solo in ricordo d\u2019una Sicilia greca a volerli, ma anche di quella primitiva, normanna, saracena, spagnola. Di tutte le mani che hanno alzato muri nell\u2019isola, sulla costa orientale e dell\u2019occidente, al vento chiuso o libero delle Madonie, dei Peloritani, degli Iblei, dell\u2019Etna; muri svevi, arabi, barocchi, architetture del solleone e dell\u2019autunno \u2013 di tutte le mani anonime o ornate da sigilli, voglio stringere quelle che hanno gettato un\u2019immagine bianchissima sul mare di Trabia \u2013. Ulisse al suo sbarco nella terra dei Ciclopi avrebbe potuto trovare una casa simile a questa tagliata nella luce, e gridare di gioia a quelle rette perpendicolari che ci giocano negli occhi. Lucide, care linee dinanzi alle quali sono rotolate innumerevoli civilt\u00e0 intarsiate e solenni. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3428 alignleft\" src=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/10130532\/RP_1951_5_Muri-siciliani_001.webp\" alt=\"\" width=\"738\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/10130532\/RP_1951_5_Muri-siciliani_001.webp 738w, https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/10130532\/RP_1951_5_Muri-siciliani_001-300x203.webp 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 738px) 100vw, 738px\" \/>L\u2019uomo si alza un giorno dal suo letto di frasche e va in cerca di pietre e di calcina. Ha nella tasca un metro pieghevole da poche lire, un taccuino foderato di tela cerata su cui ha disegnato il \u00abprogetto\u00bb della sua casa con appunti di linee e cifre a matita copiativa: una matita bagnata sulla lingua, come fanno i ragazzi. L\u2019uomo ha piedi nudi, pollici grossi e testa nera; ma sa come fare il tetto e inclinare spioventi. Muove l\u2019architettura del suo cuore per squadrare e incatenare spigoli e capriate; sa che il sole vuole muri bianchi per essere mortificato. Non una voluta, un rotondo, spezza le sue linee; il suo occhio misura bene gli angoli, il suo martello incastra giusto la pietra. \u00c8 solo a costruire: l\u2019asino gli porta i macigni e un ragazzo li spacca a colpi fitti, succhiando scintille. Lavora, operaio e padrone, architetto e ingegnere, per tre quattro mesi, prima delle piogge, e del sole vischioso, senza conto di ore per altri. Di ore fa un calcolo per s\u00e9 sui fogli a quadretti del piccolo quaderno: dodici di una giornata per cento, centoventi. Centoquarantaquattro mattini e crepuscoli per vedere una piccola bandiera sul tetto e vuotare bicchieri di vino con gli amici che vogliono portare l\u2019augurio della casa nuova. Mani di carta vetrata, dita con un\u2019unghia violacea pestata da una trave (unghia che impiegher\u00e0 a ricrescere pi\u00f9 del tempo che occorre alla casa a crescere coprirsi di cocci), dovevo un giorno cercarvi e stringervi con forza per salutare la mia terra. \u00c8 stata un\u2019immagine, appena uno spazio abbracciato da un volume leggero, un\u2019architettura da muratore, a farmi attento a queste ignote mani isolane; e poteva essere la memoria a suggerirmi forme semplici e precise dove abita l\u2019uomo che mi \u00e8 stato compagno e amico per millenni; la memoria sfocata da altri oggetti, altri inganni. Non importa. \u00c8 bastata una casa schiumante che potrebbe scivolare come un veliero dentro il mare di Trabia a farmi anche risalire, a pochi chilometri dalla sua riva, un sentiero di ciottoli e cardi per raggiungere Solunto, una collina con colonne atterrate, in una giornata di vento insieme ad altri ragazzi, molti ragazzi. Ma quando, in questa memoria?<\/p>\n"}]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica\/3426","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/selezione_antologica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3427"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3426"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3426"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3426"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}