{"id":3242,"date":"2020-06-10T06:55:57","date_gmt":"2020-06-10T06:55:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rivistapirelli.org\/?post_type=selezione_antologica&#038;p=3242"},"modified":"2020-06-10T06:55:57","modified_gmt":"2020-06-10T06:55:57","slug":"unesperienza-in-fabbrica","status":"publish","type":"selezione_antologica","link":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/selezione_antologica\/unesperienza-in-fabbrica\/","title":{"rendered":"Un\u2019esperienza in fabbrica"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"featured_media":3251,"template":"","categories":[],"tags":[37],"class_list":["post-3242","selezione_antologica","type-selezione_antologica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-arte"],"acf":{"edizione":"N.3, 1962","autore":[{"ID":389,"post_author":"1","post_date":"2019-04-09 10:11:13","post_date_gmt":"2019-04-09 10:11:13","post_content":"<p class=\"Testoafilo\">Pittore e incisore (1920-2009). Figlio del senatore Giovanni Treccani degli Alfieri, si lega fin da giovane all\u2019avanguardia artistica e alla rivista \u00abCorrente\u00bb, soppressa nel 1940 allo scoppio della guerra. Dopo aver partecipato attivamente alla Resistenza, diviene un esponente del neorealismo pittorico. Alla prima personale presso la galleria Il Milione (1949) seguono svariate partecipazioni alla Biennale di Venezia e la rassegna dei realisti organizzata dalla Leicester Gallery di Londra. Nel 1978 istituisce a Milano la Fondazione Corrente, presso cui sono conservati anche il suo archivio personale e una collezione di sue opere. Nel 1989 il Comune di Milano gli dedica un\u2019ampia antologica a Palazzo Reale.<\/p>","post_title":"Ernesto Treccani","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"closed","ping_status":"closed","post_password":"","post_name":"ernesto-treccani","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2019-04-09 10:11:13","post_modified_gmt":"2019-04-09 10:11:13","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=autori&#038;p=389","menu_order":0,"post_type":"autori","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}],"custom_sticky":false,"riassunto":"","composizione_articolo":[{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p>Per molti anni, forse da quando ho incominciato a dipingere, il mondo della fabbrica mi ha attirato. O forse, prima ancora che un interesse cosciente, \u00e8 la memoria lontana di un bambino venuto su in mezzo a grandi alberi e prati coltivati a fiori che sentiva il fischio della sirena oltre il muro di cinta e le voci e i passi delle operaie avanti e indietro per i turni della tessitura. Quel muro \u00e8 stato nella vita, per molti e molti anni, invalicabile e ancora oggi nuove difficolt\u00e0 sono sorte quando si \u00e8 trattato di dare una forma e un colore allo sterminato paesaggio di cemento che ci circonda e, dentro, agli uomini che ci stanno con sentimenti e ragioni che li distinguono.<\/p>\n<p>Col passare del tempo pu\u00f2 darsi che mi sia fatto audace e insieme prudente. Il fumo della citt\u00e0 tocca i prati e ogni cosa, mi dico, bisogna saper guardare al cuore sotto la tuta e specchiarsi in un cespuglio. Ma non ho perso la speranza di cercare diritto l\u2019uomo nella fabbrica, di individuare un gesto che lo colga unito, lavoro che fa e coscienza pi\u00f9 generale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"},{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_immagine_testo","composizione_articolo_immagine_testo_immagine":"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/10064255\/RP_1962_03_Unesperienza-in-fabbrica_002.jpg","composizione_articolo_immagine_testo_testo":"<p>Dentro la grande fabbrica. Affidarsi agli occhi, al cuore, alla mente? Abbandonarsi al ritmo della costruzione sconosciuta (la forma di un ingranaggio, particolare di cui non afferri il significato reale nella produzione), ombre, luci, rumori, calore, umidit\u00e0, riflesso abbagliante? Verifica di una denuncia ideologica? Partecipazione a quanto di umano esiste malgrado tutto nella fabbrica moderna (il volto del contadino di ieri, dell\u2019artigiano, della donna di casa)?<\/p>\n<p>[&#8230;] Non posso che procedere a tentoni, per una approssimazione ora cosciente, ora semicosciente, ora istintiva.<\/p>\n<p>Per la prima volta sono andato alla Bicocca senza accompagnatore. Dopo tanti anni che lavoro in condizioni \u00abanormali\u00bb rispetto al tradizionale metodo del dipingere (non la quiete dello studio, il silenzio dei campi, ma il rapido contatto con la gente e le cose in movimento), tuttavia ancora disagio e rispetti umani, forse pi\u00f9 che ogni altra volta. Nell\u2019immenso reparto della vulcanizzazione, in mezzo alle macchine che aprono la bocca stringendo i grossi pneumatici, molto caldo, abbastanza rumore, aria scura e pochi operai in bianco grigio, mi aggiro fermando gli occhi su particolari per me privi di senso.<\/p>\n<p>A volte l\u2019occhio cade sull\u2019operaio come su qualsiasi altro elemento della macchina. Cosa voglio? Gli operai che senza guardarmi mi vedono camminare avanti e indietro per il reparto, sostare, riprendere su e gi\u00f9, se lo chiederanno certo, o cos\u00ec almeno penso, e questo mi paralizza.<\/p>\n<p>Potrei forse rivolgere la parola a uno o all\u2019altro, una domanda qualsiasi, ma a che servirebbe? (Fuori di qui, nella strada, al circolo, sarebbe diverso.) Dare una visione d\u2019insieme del lavoro industriale? Esprimere il significato di un lavoro cos\u00ec coordinato? Tutto \u00e8 possibile ed estremamente vago. Traccio dei segni sull\u2019album, accovacciato tra le gomme di camion, ritaglio della carta, l\u2019incollo, faccio altri segni.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che in ogni altro reparto sono tornato ai vulcanizzatori; qui mi sembra di percepire, meglio che altrove, il rapporto tra la grandiosit\u00e0 del lavoro industriale e la presenza dell\u2019uomo, elemento vivo e necessario ma non soltanto artigiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"},{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p>[&#8230;] La proposta di Castellani (volevo fare un giro nelle fabbriche Pirelli?, non solo per disegni ma per quadri o qualsiasi tecnica preferissi) era senza condizioni. Non mi si chiedeva cio\u00e8 di illustrare questo o quello; che traessi liberamente motivo per il mio lavoro. [&#8230;]<\/p>\n<p>L\u2019idea di un quadro \u00e8 ancora lontana. Sento tuttavia che un primo coagulo sta per essere raggiunto. Sono nati cos\u00ec questi smalti a fuoco, splendidi di colore, materia compatta e luminosa. Cosa vi \u00e8 rimasto impigliato del grumo di incertezze, di chiarezza intravista, di contraddizioni non risolte? La mia visita alla grande fabbrica \u00e8 appena incominciata.<\/p>\n<p>Dicembre 1961-febbraio 1962<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Ernesto Treccani ha passato alcuni giorni negli stabilimenti Pirelli della Bicocca muovendosi per sale di lavorazione e laboratori, prendendo appunti, parlando con operai e tecnici, seguendo insomma un itinerario suggerito soltanto dai suoi sentimenti d\u2019artista. A leggere il breve diario che, quasi didascalia alle immagini, il pittore ha tracciato di quelle giornate, sembrerebbe confermato quanto certi incontri siano difficili e come certi recuperi, lenti e laboriosi nel contesto della fabbrica, possano invece trovare esiti pi\u00f9 sicuri fuori di essa. Ma gli smalti di Treccani, che pubblichiamo in queste pagine, in grandezza naturale, dimostrano anche che il contatto fra l\u2019artista e il mondo della fabbrica non \u00e8 necessariamente destinato al fallimento. E la testimonianza pi\u00f9 significativa del valore di un\u2019esperienza \u00e8, per l\u2019artista, la validit\u00e0 della sua opera.<\/em><\/p>\n"}]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica\/3242","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/selezione_antologica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}