{"id":3200,"date":"2020-05-21T15:24:06","date_gmt":"2020-05-21T15:24:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rivistapirelli.org\/?post_type=selezione_antologica&#038;p=3200"},"modified":"2020-05-21T15:24:06","modified_gmt":"2020-05-21T15:24:06","slug":"il-cinematografo-motorizzato","status":"publish","type":"selezione_antologica","link":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/selezione_antologica\/il-cinematografo-motorizzato\/","title":{"rendered":"Il cinematografo motorizzato"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"featured_media":3202,"template":"","categories":[],"tags":[19],"class_list":["post-3200","selezione_antologica","type-selezione_antologica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-cinema-tv-musica-e-spettacolo"],"acf":{"edizione":"N.1, 1954","autore":[{"ID":103,"post_author":"0","post_date":"2019-04-08 14:51:23","post_date_gmt":"2019-04-08 14:51:23","post_content":"<!-- wp:paragraph -->\n<p>Scrittore, critico letterario e critico d\u2019arte (1884-1966). Dopo l\u2019esordio a 18 anni sul settimanale d\u2019arte \u00abLa Medusa\u00bb, nel 1906 si trasferisce a Roma. Sposa la pittrice Leonetta Pieraccini da cui ha due figlie, Giuditta e Giovanna (meglio nota come Suso Cecchi D\u2019Amico). Nel 1919 \u00e8 tra i fondatori e condirettori della rivista letteraria \u00abLa Ronda\u00bb. Alle collaborazioni con \u00abLa Stampa\u00bb e con \u00abIl Corriere della Sera\u00bb in veste di elzevirista alterna l\u2019attivit\u00e0 di critico d\u2019arte, realizzando inoltre alcune riduzioni cinematografiche di importanti opere della letteratura italiana. Negli anni Quaranta lavora alle sceneggiature di <em>Piccolo mondo antico<\/em> di Mario Soldati (1941) e dei <em>Promessi sposi<\/em> di Mario Camerini (1941).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","post_title":"Emilio Cecchi","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"closed","ping_status":"closed","post_password":"","post_name":"emilio-cecchi","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2019-04-08 14:51:28","post_modified_gmt":"2019-04-08 14:51:28","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?post_type=autori&#038;p=103","menu_order":0,"post_type":"autori","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}],"custom_sticky":false,"riassunto":"Il cinema all\u2019aria aperta, che ha preso in America notevole sviluppo, da richiedere ormai impianti e sistemazioni architettoniche del tutto particolar","composizione_articolo":[{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p>Il cinema all\u2019aria aperta, che ha preso in America notevole sviluppo, da richiedere ormai impianti e sistemazioni architettoniche del tutto particolari, nacque non molto avanti l\u2019ultima guerra; e la maniera della sua apparizione probabilmente fu casuale. Questa forma di spettacolo cinematografico, cui si assiste seduti nella propria automobile, non potrebbe dissociarsi dal costume e dalle abitudini di un paese a traffico stradale fortissimo e costante. Un cinema siffatto non recluta i propri spettatori fra gente che abita nel suo stesso quartiere, o in un quartiere limitrofo. Ed \u00e8 facile immaginare come l\u2019idea prese forma e cominci\u00f2 a realizzarsi, anche prima che qualcuno l\u2019avesse un po\u2019 vagliata, e si fosse reso conto del miglior modo di farla fruttare. In America non sono grandi viaggiatori. Voglio dire che i borghesi americani non si allontanano volentieri per lunghi viaggi. A soddisfare quel tanto d\u2019istinto nomade che loro rimane dall\u2019origine e dalla tradizione pioniera, bastano le frequenti evasioni nelle campagne, o nelle pi\u00f9 prossime localit\u00e0 balneari, e nei \u00abparchi nazionali\u00bb. Il loro entusiasmo per la natura, cos\u00ec caratteristico della psicologia anglosassone, si esprime con un candore, uno slancio, che a noi latini ed europei pu\u00f2 talvolta sembrare perfino che abbia qualcosa d\u2019infantile.<\/p>\n"},{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_immagine_testo","composizione_articolo_immagine_testo_immagine":"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/18083724\/RP_1954_1_Il-cinematografo-motorizzato_0041.jpg","composizione_articolo_immagine_testo_testo":"<p>Ho avuto occasione di partecipare a desinari campestri ed altre escursioni, in comitiva con autorevoli professori universitari americani. Difficilmente i loro scolari avrebbero potuto emularli, ed essere pi\u00f9 eccitati di loro e pi\u00f9 clamorosi.<\/p>\n<p>A buio, sulla via del ritorno verso la citt\u00e0, i gitanti si fermano in un luogo od un altro, a rifornirsi di carburante, a bere una Coca-Cola, a scendere per sgranchirsi le gambe. In prossimit\u00e0 di un parcheggio d\u2019automobili \u00e8 stato alzato un telone bianco, su cui vengono proiettate inezie pubblicitarie, intercalate di variet\u00e0 umoristiche. Gi\u00e0 una ventina d\u2019anni or sono, a Oakland, a Santa Cruz, a Carmel, ecc., e nel suburbio di Los Angeles, ho visto certamente qualche cosa di simile; mentre il codazzo delle macchine che ordinatamente si susseguivano sulla grande autostrada, si soffermava a quello spettacolo provinciale. [&#8230;] A poco a poco lo spettacolo s\u2019\u00e8 organizzato e perfezionato. E nei luoghi di villeggiatura o di grande transito turistico, \u00e8 diventato un vero e proprio trattenimento di cinema all\u2019aperto. Il terreno per impiantarvi una simile qualit\u00e0 di spettacolo, sebbene comparativamente molto pi\u00f9 ampio del terreno che occorre per costruire in citt\u00e0 uno dei soliti cinema ad aria condizionata, \u00e8 terreno suburbano o campestre, e perci\u00f2 di un costo inferiore. Inferiore tutta la spesa delle decorazioni, suppellettili, ecc. In America, la frequenza del pubblico cinematografico, negli ultimi tempi, s\u2019\u00e8 fortemente contratta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"},{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p>E nessuno sarebbe invogliato ad accrescere il numero delle sale, per aspettarvi chi non viene; mentre, a questo modo, \u00e8 per cos\u00ec dire il cinema che va incontro ad un pubblico motorizzato, e gli offre lo spettacolo senza nemmeno chiedergli il disturbo di scomodarsi a scendere dalla macchina.<\/p>\n<p>[&#8230;] Pi\u00f9 alla buona \u00e8 il \u00abteatro\u00bb (se vogliamo anche noi servirci di questa denominazione) <em>Drive-In, Fly-In<\/em> a East Dennis, nel Massachusetts. Un\u2019occhiata alla fotografia basta a chiarire l\u2019assetto e il funzionamento; con lo schermo che, per verit\u00e0, ha dovuto esser sistemato, piuttosto scomodamente, un poco troppo in alto, e i robusti altoparlanti, indispensabili ad una proiezione sonora che si svolge su un campo cos\u00ec vasto. La baracca del bar \u00e8 sulla sinistra. Il biglietto d\u2019accesso al \u00abteatro\u00bb costa 1 dollaro a persona; indistintamente per quelli che arrivano in automobile, e per quelli che arrivano in aeroplano. Perch\u00e9 come dice il nome \u2013 <em>Drive-In, Fly-In<\/em> \u2013 di questo parcheggio, e come mostra la fotografia, il campo \u00e8 a disposizione sia degli automobilisti sia dei piccoli aeroplani da turismo.<\/p>\n<p>Ma in Florida, famosa per le sue residenze balneari e di villeggiatura, pi\u00f9 esattamente nei pressi di Jacksonville, \u00e8 quello che ha tutta l\u2019aria d\u2019essere uno fra i pi\u00f9 perfezionati di questi teatri o anfiteatri; ingegnosamente suddiviso in due mezzelune che si fronteggiano, nel mezzo alle quali \u00e8 lo schermo. Complessivamente, nelle due mezzelune, trovano posto 1156 automobili; e ciascuna delle due sezioni del teatro ha il proprio ristorante, con annesse stanze di ripeso, toelette, ecc. Passeggeri che lo preferiscono, possono godersi la proiezione anche dalle terrazze che sovrastano il bar. Ma al bambino che \u00e8 rimasto nella macchina con la sua governante, la bottiglia del latte sembra che interessi pi\u00f9 dello spettacolo; e pu\u00f2 darsi benissimo ch\u2019egli non abbia poi tutti i torti.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n"}]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica\/3200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/selezione_antologica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/selezione_antologica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3202"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}