{"id":701,"date":"2022-01-04T17:26:00","date_gmt":"2022-01-04T17:26:00","guid":{"rendered":"http:\/\/internal-pcons-be-fondazione-fr-dev-elb-1449244171.eu-west-1.elb.amazonaws.com\/?p=701"},"modified":"2026-06-12T08:47:08","modified_gmt":"2026-06-12T08:47:08","slug":"umberto-eco-e-pirelli-cultura-di-massa-e-cultura-dimpresa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/umberto-eco-e-pirelli-cultura-di-massa-e-cultura-dimpresa\/","title":{"rendered":"Umberto Eco e Pirelli: cultura di massa e cultura d\u2019impresa"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":1950,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[19,21],"class_list":["post-701","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-non-categorizzato","tag-cinema-tv-musica-e-spettacolo","tag-cultura-e-letteratura"],"acf":{"riassunto":"","composizione_articolo":[{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_testo","composizione_articolo_testo_testo":"<p>Forse non tutti sanno che la celebre\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/selezione_antologica\/verso-una-civilta-della-visione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fenomenologia di Mike Bongiorno<\/a>\u00a0di Umberto Eco<strong>\u00a0\u2013\u00a0<\/strong>che nel 1963 confluir\u00e0 nella raccolta\u00a0<strong>Diario minimo \u2013\u00a0<\/strong>comparve per la prima volta nel\u00a0<strong>1961<\/strong>\u00a0su\u00a0\u201cPirelli. Rivista d\u2019informazione e di tecnica\u201d\u00a0all\u2019interno dell\u2019articolo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/archivio-storico\/bookreader\/pubblicazioni-e-riviste\/RivistaPirelli\/1961_1.html?q=Umberto%20Eco&amp;start=30&amp;lang=it#page\/30\/mode\/2up\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Verso una civilt\u00e0 della visione?<\/strong><\/a>, parte della pi\u00f9 ampia inchiesta\u00a0<strong>Televisione e cultura,\u00a0<\/strong>uno dei tanti temi di cultura e societ\u00e0 che venivano trattati nel\u00a0<em>magazine<\/em>\u00a0pirelliano. Un ritratto del personaggio <strong>Mike Bongiorno<\/strong> pubblicato nel momento di massima popolarit\u00e0 del presentatore, all\u2019epoca in cui i telespettatori affollavano i bar per seguire la prima grande trasmissione di culto della tv italiana: \u201cLascia o raddoppia\u201d. Scriveva Eco a proposito di Bongiorno:\u00a0<em>\u201dnon provoca complessi di inferiorit\u00e0, pur offrendosi come idolo, e il pubblico lo ripaga, grato, amandolo. Egli rappresenta un ideale che nessuno deve sforzarsi di raggiungere perche\u2019 chiunque si trova gi\u00e0 al suo livello\u201d<\/em>. Il\u00a0conduttore italoamericano\u00a0come icona assoluta dell\u2019Italia del boom, il\u00a0<em>\u201dcaso pi\u00f9 vistoso di riduzione del \u2018superman\u2019 all\u201deveryman\u2019,\u00a0<\/em>in grado di uscitare empatia perch\u00e9 portatore<em>\u00a0di \u201cun fascino immediato e spontaneo spiegabile col fatto che in lui non si avverte nessuna costruzione o finzione scenica<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Molto si \u00e8 detto anche del ruolo di Eco nel dibattito sull\u2019evoluzione culturale del fumetto in Italia. Le riflessioni nel saggio <strong>Apocalittici e integrati<\/strong> del 1964 vengono riprese e approfondite dallo stesso Eco tre anni pi\u00f9 tardi per la rivista Pirelli in <a href=\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/archivio-storico\/bookreader\/pubblicazioni-e-riviste\/RivistaPirelli\/1967_5.html?q=Umberto%20Eco&amp;start=64&amp;lang=it#page\/64\/mode\/2up\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Meditazioni su di un balloon<\/strong><\/a>:\u201c<em>Quando pubblicai gli studi di semantica del fumetto su &lt;&lt;Apocalittici e integrati&gt;&gt; i critici pi\u00f9 surcigliosi affermarono che non si dovevano affrontare argomenti cos\u00ec frivoli con strumenti culturali comunemente applicabili a Kant.\u201d.\u00a0<\/em>A proposito della massificazione del fumetto:<em>\u00a0\u201cI primi studiosi del fenomeno si riunivano quasi di nascosto.[\u2026] Ora, come \u00e8 giusto, appaiono in vari istituti universitari tesi sui fumetti, si aprono congressi, si discutono comunicazioni..\u201d.\u00a0<\/em>Cita il Corriere dei Piccoli e Topolino<em>,\u00a0<\/em>passando per Cocco Bill, Diabolik, Crepax e Walt Disney; i testi sono accompagnati dalle belle <strong>litografie di Roy Lichtenstein<\/strong>:<\/p>\n<p><em>\u201cEravamo gli amatori dei fumetti. Si lavorava per di pi\u00f9 sulla memoria. Pochi avevano collezioni a casa. Chi le aveva non le mostrava agli altri. O non sapeva di\u00a0 averle. Le ha ritrovate dopo in certi solai.\u201d [\u2026]\u201cOra \u201cLinus\u201d ha rotto il fronte. Il fumetto \u00e8 diventato un fatto nazionale.\u201d <\/em>Non a caso nell\u2019aprile 1965 il primo numero di \u201cLinus\u201d, dopo un breve editoriale, aveva aperto con un\u2019intervista di Eco a <strong>Elio Vittorini<\/strong> e <strong>Oreste Del Buono<\/strong>. E\u2019 sufficiente leggere la prima domanda di Eco a Vittorini\u00a0<em>\u201cOggi stiamo discutendo di una cosa che riteniamo molto importante e seria, anche se apparentemente fri\u00advola: i fumetti di Charlie Brown. Vittorini, com\u2019\u00e8 che hai conosciuto Charlie Brown?\u201d,\u00a0<\/em>per capire quanto quest\u2019intervista \u2013 insieme alle \u201cMeditazioni\u201d e al saggio di \u201cApocalittici e integrati\u201d sia un manifesto che eleva le\u00a0<em>comic strip<\/em>\u00a0a forma artistica e letteraria riconosciuta.<\/p>\n<p>Non solo televisione e fumetti. Il contributo di Eco sui temi della societ\u00e0 e della cultura di massa passa anche per riflessioni pungenti sulle feste comandate, come in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/archivio-storico\/bookreader\/pubblicazioni-e-riviste\/RivistaPirelli\/1962_6.html?q=Umberto%20Eco&amp;start=92&amp;lang=it#page\/92\/mode\/2up\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Protocollo 00\/03 Incartamento luminarie<\/strong><\/a><strong>,\u00a0<\/strong>sempre sulla rivista \u201cPirelli\u201d, anno 1962. Nell\u2019articolo si ricostruisce un ironico carteggio tra i diavoli delle Malebolge, incaricati di boicottare il Natale:\u00a0<em>\u201c\u2026le celebrazioni\u00a0 natalizie, grazie a una certa atmosfera di festevolezza e benevolenza generale che si viene creando in quel periodo, promuovono relazioni di cordialit\u00e0, sospendono per qualche giorno i contrasti internazionali, portano gli uomini ad assurdi gesti di buon vicinato quali il regalo di oggetti, il doppio salario ai dipendenti, i civili conversari. Proprio per evitare questi pericoli domandavo al tuo predecessore e domando ora a te di preparare un piano modello per la zona di Milano che abbiamo scelto quale campione\u201d.<\/em><\/p>\n<p>E di nuovo sul Natale, nel 1963, una <a href=\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/archivio-storico\/bookreader\/pubblicazioni-e-riviste\/RivistaPirelli\/1963_6.html#page\/86\/mode\/2up\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lettera dedicata al figlio<\/a>:<em> \u201cE ti insegner\u00f2 a giocare guerre molto complesse, in cui la verit\u00e0 non stia mai da una parte sola.\u201d [\u2026]\u201cMa se per avventura, quando sarai grande, vi saranno ancora le mostruose figure dei tuoi sogni infantili, le streghe, i coboldi, le armate, le bombe, le leve obbligatorie, chiss\u00e0 che tu non abbia assunto una coscienza critica verso le fiabe e che non impari a muoverti criticamente nella realt\u00e0.\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il rapporto di Umberto Eco con Pirelli non si \u00e8 fermato agli anni della rivista. Ad esempio, intervistato nel 2011 a proposito della mostra <a href=\"https:\/\/www.fondazionepirelli.org\/it\/mostra\/lanima-di-gomma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>L\u2019a<\/strong><strong>nima di gomma. Estetica e tecnica al passo con la moda<\/strong><\/a><strong>,<\/strong>\u00a0curata dalla\u00a0Fondazione Pirelli alla Triennale di Milano (21 giugno-24 luglio 2011), disse:\u00a0<em>\u201cIn questa mostra, completamente immateriale, costruita appunto su immagini, storia e rielaborazione, viene fuori non il ritratto della moda, ma il ritratto dell\u2019immagine della moda. E sta proprio qui l\u2019attualit\u00e0 della rappresentazione\u201d. \u201c\u2026 Non ci sono, come abbiamo gi\u00e0 detto, oggetti, ma rappresentazioni, per cercare di spostare l\u2019attenzione dall\u2019aspetto materico della moda al livello del sogno. La moda, appunto, stimola e produce sogni, soprattutto adesso\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"},{"acf_fc_layout":"composizione_articolo_gallery","composizione_articolo_gallery_immagini":[{"composizione_articolo_gallery_immagini_immagine":"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/24155509\/RivistaPirelli_1961_014_00001_001.jpg"},{"composizione_articolo_gallery_immagini_immagine":"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/24155550\/RivistaPirelli_1961_014_00001_016.jpg"},{"composizione_articolo_gallery_immagini_immagine":"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/24155613\/RivistaPirelli_1961_014_00001_018.jpg"},{"composizione_articolo_gallery_immagini_immagine":"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/24155637\/RivistaPirelli_1967_020_00005_033.jpg"},{"composizione_articolo_gallery_immagini_immagine":"https:\/\/assets.fondazionepirelli.org\/rivista-pirelli\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/24155707\/RivistaPirelli_1967_020_00005_034.jpg"}]}],"custom_sticky":true},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/701","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=701"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/701\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3510,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/701\/revisions\/3510"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1950"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=701"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivistapirelli.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}